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(foto: archivio)

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Nella Padova in quarantena si spaccia lungo il Piovego e in Prato: due gli arresti

Due uomini di origine straniera sono stati arrestati dai carabinieri del capoluogo nel corso di un servizio mirato mercoledì sera. Segnalato alla prefettura un assuntore italiano

Lo spaccio di droga non si arresta nemmeno in tempi di allerta sanitaria a Padova. Lo testimoniano i due arresti messi a segno nella tarda serata di mercoledì dai carabinieri nei confronti di due pusher.

Spacciatore e cliente

Sul lungargine Piovego nella zona del Portello una pattuglia dei militari di Padova Principale ha assistito alla cessione di una dose di marijuana tra il 24enne guineano Bobo Sow Thierno e un cliente padovano. Interrotta la trattativa, sono finiti sotto sequestro gli 1,6 grammi di stupefacente appena consegnati all'italiano, che è invece finito iscritto nei registri della prefettura come assuntore abituale. Per Sow Thierno, noto spacciatore che ha già avuto diversi problemi con la Giustizia, sono invece scattate le manette per detenzione a fini di spaccio ma, una volta formalizzato l'arresto, il giovane africano è stato rimesso in libertà come disposto dall'autorità giudiziaria.

Prove del traffico illecito

Identica sorte è toccata negli stessi momenti a Rabeh Mahjoubi, 44enne tunisino anch'egli pregiudicato per reati legati allo spaccio. Attività che nonostante arresti e denunce ha continuato a portare avanti, come dimostrano i 3 grammi di cocaina e i 490 euro in contanti che aveva addosso quando lo hanno fermato per una controllo in Prato della Valle. Dato il suo passato criminale anche lui è finito in arresto e, dopo il sequestro di droga e denaro e le formalità di rito in caserma, è tornato libero.

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