Brucia il semaforo, scatta l'inseguimento. In auto un doppio fondo magnetico per la droga

L'andatura sospetta della sua automobile ha attirato l'attenzione degli agenti, i suoi precedenti hanno fatto il resto portando alla perquisizione e all'arresto

Le banconote e la cocaina sequestrati

L'uomo, 36enne albanese, vive a Saccolongo ed è stato fermato in via Manzoni dalla Squadra mobile. Nella sua auto aveva realizzato un ingegnoso nascondiglio per la droga.

Guida pericolosa

L'inseguimento che ha portato all'arresto di Ramazan Hoxha è cominciato in via Vittorio Veneto, in zona Bassanello. I poliziotti hanno notato una Mercedes classe A passare a forte velocità ed effettuare una serie di manovre pericolose, tra cui un passaggio con il semaforo rosso. Diretta verso il centro, superato il ponte Scaricatore, l'auto ha continuato su via Bruno alternando forti accelerate a improvvise frenate.

Il nascondiglio segreto

Fermato in via Manzoni, davanti agli agenti il 36enne si è dimostrato molto nervoso. Una volta inserite le generalità nel database, ne sono emersi i diversi precedenti per spaccio di droga. Ne è seguita una perquisizione, che ha portato al recupero di 63 grammi di cocaina. Recupero non facile, perché la droga era accuratamente nascosta in un'intercapedine. Un vero e proprio congegno sotto al sedile passeggero: tagliando la lamiera si era creato uno spazio vuoto, chiuso da un pannello metallico collegato all'alimentazione dell'auto con un magnete che permetteva di aprirlo solo a comando. Il tutto coperto dal tappetino.

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Droga e denaro

Nel vano, un “sasso” da 58 grammi di cocaina in un unico blocco da sgrezzare e una scatoletta con altri 5 grammi di droga, oltre a guanti di lattice e cellophane per confezionare le dosi. Nell'abitazione di Hoxha a Saccolongo sono poi stati sequestrati 2.240 euro in contanti ritenuti proventi dell'attività di spaccio e due cellulari. L'uomo, che risulta residente a Finale Ligure ed è regolare in Italia, è stato arrestato.

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