Invoca Gesù per scampare alla polizia: insospettabile corriere, chili di droga in auto

Fermato lunedì pomeriggio, ha patteggiato in sede di direttissima l'uomo sospettato di essere un tassista assoldato per trasportare carichi di marijuana tra il padovano e la Marca

I sacchi di marijuana sequestrati dalla polizia di Treviso

A infittire il groviglio di stranezze attorno all'arresto di E.A., 58enne di origine ghanese residente a Vigodarzere, il fatto che l'auto su cui viaggiava fosse stata segnalata per alcune truffe ai danni di anziani. Nel bagagliaio c'erano invece diversi chili di marijuana.

Il posto di blocco

Il vaso di Pandora è stato scoperchiato lunedì pomeriggio. A Lovadina, frazione di Spresiano, gli agenti della quadra mobile di Treviso intercettano una vecchia Seat Ibiza nera. Nei giorni precedenti diverse chiamate l'avevano segnalata come auto usata da sedicenti tecnici del gas che suonavano a casa di anziani soli nel tentativo di truffarli con falsi controlli. Convinti di trovare uno dei finti tecnici, i poliziotti hanno invece sorpreso a bordo lo straniero. A incuriosirli è stato il suo atteggiamento: prostrandosi, con le mani al cielo e a voce alta, il ghanese ha cominciato a declamare preghiere a Gesù.

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Il carico sospetto e la condanna

Tentativo di eludere il controllo o momento di sconforto, quella curiosa preghiera non ha fatto desistere gli agenti dal perquisire il veicolo. A bordo c'erano alcune borse di nylon con dentro 3,2 chili di infiorescenze di marijuana. Sequestrato il carico, il 58enne, incensurato e con regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato. Martedì mattina in sede di processo per direttissima ha patteggiato un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Il sospetto degli inquirenti è che non si tratti di uno spacciatore né di un grossista, ma di un corriere che metteva a disposizione sé e la sua auto per trasportare la droga per terze persone. Le indagini si concentrano ora su mittenti e destinatari del carico ma anche sul capire se fosse la prima volta che l'africano effettuava simili trasferte.

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