Stroncato il giro degli spacciatori minorenni: diciassettenne finisce ai domiciliari

É di un arresto e sei denunce il bilancio dell'indagine condotta dai carabinieri di Legnaro. I giovani erano già stati denunciati a ottobre. Sequestrato un etto di droga

Parte del materiale sequestrato dai carabinieri

Spacciavano marijuana e hashish a giovanissimi, organizzando le cessioni via Instagram. Il recupero a luglio di un minorenne in fase di collasso dopo un festino aveva portato a galla il giro di spaccio e dopo le prime otto denunce, la procura presso il tribunale dei minori di Venezia ha disposto le ulteriori misure nei confronti di sette ragazzi.

Arresto e denunce

All'alba di mercoledì un 17enne di Legnaro è stato arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di detenzione a fini di spaccio. Accusa che condivide con tre 16enni del paese, un 15enne anch'egli di Legnaro, un 16enne di Rubano e un coetaneo di Polverara tutti denunciati.

L'indagine

A quanto raccolto dagli inquirenti, il gruppo ha allestito e portato avanti tra luglio 2018 e lo scorso agosto un traffico di stupefacenti, raccogliendo numerosi clienti (quasi tutti minorenni) tra Padova, Legnaro e Piove di Sacco. Le cessioni venivano organizzate via smartphone sul social network Instagram, dove spacciatori e clienti si scambiavano foto e messaggi programmati per auto-cancellarsi. Elemento che però non è bastato ad annullare le tracce. Oltre 500 le vendite al dettaglio accertate che, spacciando le dosi a 5 e 10 euro ciascuna, hanno fruttato al gruppo circa 3mila euro. Decisive per formalizzare le accuse sono state le perquisizioni nelle abitazioni dei sette ragazzi, ordinate dalla procura, che hanno portato al sequestro di 115 grammi complessivi di marijuana e hashish oltre a bilancini e materiale per il confezionamento.

La scoperta dopo il malore

L'indagine era nata la sera del 31 luglio, quando i carabinieri erano intervenuti in seguito ad alcune segnalazioni per soccorrere un ragazzino vicino al campo sportivo Natti di Legnaro. Il minore stava collassando dopo aver abusato di alcol e droghe e ha confessato di aver partecipato a un festino con altri coetanei. I ragazzi erano così stati individuati e la prima fase delle indagini si era conclusa a inizio ottobre con le prime otto denunce.

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