Scoperti due boss dello spaccio nella Bassa: i clienti per proteggerli finiscono denunciati

I carabinieri al termine di un'articolata indagine hanno individuato due giovani responsabili di aver allestito un ampio giro di spaccio in varie zone della Bassa Padovana

I carabinieri durante un controllo in uno dei punti in cui avvenivano le cessioni di droga. A destra, il libro mastro sequestrato

Giovanissimo eppure scaltro spacciatore, capace di crearsi una fitta rete di clienti tanto da aver bisogno di un "braccio destro" e di aver raccolto attorno a sé acquirenti disposti a mentire alle forze dell'ordine e venire denunciati pur di non far scoprire i loro pusher.

Misure cautelari

Sono i contorni dell'indagine curata dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Abano Terme che, coordinati dalla procura di Padova, hanno smantellato l'organizzazione criminale messa in piedi dal 20enne albanese Avni Vogli con la complicità del 25enne croato J.I. Mercoledì i due stranieri, che vivono rispettivamente a Este e Monselice, sono stati rintracciati e si sono visti notificare due provvedimenti cautelari per reati legati allo spaccio di stupefacente. Vogli è finito in carcere mentre il complice è sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di residenza.

L'indagine

L'indagine è nata sulla scorta di precedenti inchieste che già nei mesi scorsi avevano portato all'arresto di altri noti spacciatori della zona delle Terme e della Bassa. É così emerso come Vogli fosse riuscito a inserirsi nel giro del narcotraffico locale costruendo un'ampia rete di contatti con decine di clienti anche molto giovani a cui fornica cocaina, marijuana e hashish. Traffici tanto fiorenti che lo avevano spinto ad assoldare il croato con il compito di aiutarlo a organizzare le cessioni e smerciare la droga.

Il modus operandi

I due avevano frequenti contatti telefonici con gli acquirenti, che incontravano per brevissimi attimi la sera o la notte in luoghi pubblici come bar e parchi, ma anche nelle aperte campagne dei comuni di Monselice, Boara Pisani, Pozzonovo, Tribano e Bagnoli di Sopra. Le cessioni erano meticolosamente annotate nel libro mastro che Vogli compilava con numeri e nomi, sequestrato durante una perquisizione e attualmente al vaglio degli inquirenti per risalire a tutti i clienti. A casa di J.I. sono invece stati recuperati 8 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento e due cellulari.

Clienti denunciati

Prima ancora del ritrovamento del libro mastro i carabinieri erano risaliti a diversi acquirenti abituali del Vogli, che hanno però tentato in ogni modo di depistare le indagini. In particolare tre giovani italiani sono stati denunciati per favoreggiamento perché hanno rifilato ai militari un'infinita serie di improbabili scuse per giustificare i loro frequenti contatti.

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