Spaccio, a San Carlo arriva il presidio fisso dei carabinieri con la stazione mobile

I militari dell'Arma padovana diventeranno una presenza costante nell'area della galleria San Carlo, roccaforte dello spaccio, dove giovedì è stato concluso l'ennesimo arresto

La stazione mobile che presidia la zona San Carlo

Saranno messi in campo la stazione mobile e tre carabinieri, che ogni giorno avranno il compito di presidiare l'area del centro commerciale per arginare il gravoso fenomeno del narcotraffico.

Il presidio fisso

Il rione San Carlo, e in particolare l'area dell'omonima galleria lungo via Tiziano Aspetti, sono tristemente piagati dal quotidiano viavai di spacciatori e clienti. Perlopiù nordafricani i primi, spesso anche minorenni, tanto italiani quanto stranieri i secondi. Marijuana, hashish, ma anche cocaina ed eroina si possono recuperare facilmente avvicinando una delle tante sentinelle che ogni giorno battono i giardini, il parcheggio e i corridoi del complesso. I blitz delle forze dell'ordine sono pressoché quotidiani eppure il problema ha le sembianze di un Golem invincibile. Per farvi fronte e accogliere l'appello che a più riprese cittadini e lavoratori hanno lanciato, i carabinieri di Padova hanno allestito un servizio di presidio quotidiano che prevede anche l'uso della stazione mobile, una vera e propria base operativa su ruote.

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L'arresto

Il primo risultato è arrivato giovedì pomeriggio, quando nei pressi della galleria i carabinieri di quartiere hanno arrestato Yasser Hamdi. Ventiduenne tunisino senza fissa dimora e noto pusher, alla vista delle divise ha tentato di scappare ingaggiando un breve inseguimento. Una volta bloccato e identificato si è scoperto l'ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dalla procura padovana proprio per reati legati allo spaccio di droga. Presentatogli il conto da saldare con la Giustizia, lo hanno prelevato e affidato al carcere di Due Palazzi, dove sconterà un anno e quattro mesi oltre a dover pagare 1.300 euro di multa.

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