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(foto: archivio)

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Spacciatore di shaboo dietro la facciata del lavapiatti: pusher in manette dopo la vendita

Un uomo filippino è stato arrestato dopo essere stato seguito e scoperto a cede una dose della potente droga sintetica a un cliente. Nell'auto aveva tutto l'occorrente per confezionarla

Costa poco ed è capace di non far percepire sonno e fatica anche per dodici ore. I suoi effetti sono però pesantissimi, tanto da portare alle convulsioni. É lo shaboo, la droga sintetica monopolio dei narcotrafficanti orientali. E proprio un filippino è finito in manette dopo essere stato scoperto a spacciarla.

Il blitz

Lo hanno arrestato mercoledì scorso gli agenti della polizia locale, allertati da alcuni residenti di via Viotti che in più occasioni lo hanno notato in strada. Il suo comportamento era inequivocabile: avvicinava i clienti e in pochi secondi scambiava piccole bustine trasparenti in cambio di banconote. Dopo aver assistito all'ennesima compravendita gli agenti si sono divisi: uno ha raggiunto il cliente e altri hanno pedinato lo spacciatore.

La perquisizione

L'acquirente ha subito consegnato la dose appena comprata, poi analizzata al comando. Nel frattempo il pusher si è diretto in auto verso il locale di Saccolongo dove lavora come lavapiatti. Quella sera sul posto di lavoro però non è mai arrivato, perché lungo la strada è stato fermato e perquisito. Ha consegnato un'altra busta con la droga, ma nel veicolo sono stati trovati altri 3 grammi di metanfetamina (per un totale sequestrato di circa 30 dosi), i materiali per il confezionamento e 690 euro in contanti.

La condanna

M.J.L.F., 36enne filippino regolare in Italia dove vive con la famiglia, a fronte anche di due analoghi arresti precedenti è stato fermato per detenzione a fini di spaccio. In sede di direttissima l'arresto è stato convalidato: l'uomo, rimesso in libertà, dovrà presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria per assolvere all'obbligo di firma disposto dal giudice.

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