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Reati di genere, due arresti in pochi giorni: in manette uno stalker e un figlio violento

I carabinieri di Padova hanno stretto le manette ai polsi di uno stalker chioggiotto e di un 21enne accusato di violenze nei confronti della madre

Nell'ultima settimana a Padova si sono verificati due episodi di violenza di genere.

STALKER. Il 1° maggio i carabinieri della stazione di Battaglia Terme hanno arrestato in flagranza di reato G.B., 53enne, pescatore di Chioggia (Venezia) responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna 44enne che vive nell'area Termale. L'uomo si è introdotto nell'abitazione della donna e dopo aver trovato alcuni indumenti che la 44enne aveva lasciato ad asciugare li ha cosparsi con della benzina appiccando il fuoco per poi lasciarli bruciare davanti al portone del garage. Mentre avveniva il fatto la donna era in caserma a sporgere l'ennesima denuncia nei confronti dell'ex che qualche giorno prima le aveva danneggiato i mobili da giardino e il portone del garage.

STORIA FINITA. La relazione tra i due era finita circa tre mesi fa e da allora il 53enne, non accettando lo stato delle cose, aveva dato inizio ad una serie di molestie e minacce telefoniche arrivando persino ad introdursi nell'abitazione della donna arrecandole danni.

FIGLIO VIOLENTO. Da Battaglia Terme ad Arzegrande dove i militari dell'Arma hanno arrestato per maltrattamenti contro i famigliari e tentata estorsione B.M., 20enne marocchino, nullafacente. L'arresto è avvenuto venerdì pomeriggio. La madre del giovane ha chiesto l'intervento dei carabinieri dopo che il figlio l'aveva minacciata e strattonata, pretendendo 10 euro. Quando il 20enne ha capito che la madre aveva allertato i carabinieri, è fuggito dalla finestra, scappando nelle vie circostanti. Fuga terminata con l'arrivo dei militari della stazione di Codevigo che hanno rintracciato il giovane, nascosto dietro un muretto del vicino patronato parrocchiale.

VIOLENZE DA MARZO. Non si tratta di un episodio isolato. Come raccontano la madre e la sorella dell’indagato l’atteggiamento ostile del 20enne si protraeva già dal mese di marzo, quando il giovane aveva cominciato a chiedere alla madre 10 euro al giorno che gli sarebbero serviti per acquistare le sigarette e per far fronte ai propri fabbisogni personali. Quando la madre si rifiutava, il figlio si dimostrava aggressivo e violento, arrivando anche a picchiare la madre, la quale era costretta a sopportare i soprusi del ragazzo.

IL REPORT. Secondo i dati raccolti dai carabinieri di Padova, nel 2016 si è verificato un boom di maltrattamenti in famiglia. Aumentano anche i reati di stalking nei confronti delle ex compagne e fidanzate.

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