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"Vengo lì e ti ammazzo", stalker torna alla carica: arrestato fuori dalla disco nel Miranese

Un 48enne poco prima dell'alba di domenica, nonostante il divieto di avvicinamento alla sua ex, si è presentato all'esterno del locale notturno. Per lui sono scattate le manette

"Vengo lì e ti ammazzo". Sarebbero stati di questo tenore i messaggi inviati alla sua ex compagna. Un incubo che continuava da tempo, tanto che l'uomo, un 48enne residente nel Vicentino, è finito in manette poco prima dell'alba di domenica per non aver rispettato il divieto di avvicinamento alla vittima. Secondo la denuncia presentata dalla donna, residente nel Padovano, l'uomo si sarebbe tramutato negli ultimi tempi si sarebbe tramutato in uno stalker: minacce e messaggi a ogni ora. Il contenuto sarebbe rimasto sempre sulla stessa falsariga: per questo motivo il giudice aveva deciso di obbligare il 48enne a stare lontano dalla donna. 

NUOVE MINACCE.

La situazione è precipitata nel corso di questo fine settimana: la vittima ha deciso di rivolgersi per l'ennesima volta ai carabinieri, poiché il suo ex aveva ripreso a lanciare segnali preoccupanti. La vittima lavora in un locale notturno del Miranese (non specifichiamo quale per garantirne l'anonimato) ma le forze dell'ordine erano già in allerta, avvertite dai colleghi del territorio euganeo. Puntuale il presunto stalker si è presentato nei dintorni della discoteca e quando è stato individuato per lui, inevitabili, sono scattate le manette per atti persecutori. Oramai era quasi l'alba di domenica e il 48enne, dopo gli accertamenti di rito, è stato accompagnato nella camera di sicurezza della tenenza dei carabinieri di Mira in vista della direttissima di lunedì mattina. Deve rispondere del reato di atti persecutori e inottemperanza al decreto di allontanamento del giudice. 

I DATI.

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che nel 2017 ha attirato l'attenzione dei media anche nel Veneziano: fino al 27 ottobre scorso erano state quattordici le persone arrestate in flagranza di reato, cui si erano aggiunte undici ordinanze di custodia cautelare in carcere, 232 denunce all'autorità giudiziaria per violenza contro donne, 27 allontanamenti e 13 ammonimenti. Un elenco che continua ad allungarsi. (da Veneziatoday.it)

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