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Maxi pieno di gasolio a spese dell'azienda: manette per il dipendente infedele e l'amico

Con la carta carburante del datore di lavoro, un rodigino e il suo complice hanno spillato 200 litri di benzina prima di essere sorpresi e arrestati a un distributore in flagranza di reato

I carabinieri hanno sorpreso due uomini intenti a prelevare centinaia di litri di gasolio da una pompa di benzina. Un reato? Di per sé no, peccato che la carta carburante appartenesse all'azienda che dà lavoro a uno dei due.

Il controllo a sorpresa

Il super rifornimento a zero spese si è consumato giovedì in tarda serata al distributore Esso di via Guglielmo Marconi, lungo la sr53 alle porte di San Pietro in Gu. Due italiani, di 37 e 44 anni, stavano riempiendo diverse taniche di carburante. All'arrivo dei carabinieri di Carmignano avevano già travasato 225 litri, per una spesa di 400 euro. Vista la quantità i militari hanno verificato il metodo di pagamento, scoprendo che la tessera carburante inserita nella cassa automatica apparteneva a una ditta di Treviso.

L'arresto

Il più giovane ha tentato di minimizzare e far credere che fosse tutto a posto, ma a nulla sono valse le giustificazioni. Sequestrate le taniche già riempite, i carabinieri hanno arrestato Alex Viale, 37enne di Rovigo e dipendente dell'azienda della Marca, e Tommaso Piccolo 44enne di Arziagnano. Per entrambi l'accusa è di utilizzo indebito di carta di pagamento. Avvisata la ditta, le indagini proseguono per capire se si sia trattato di un episodio isolato o se non fosse la prima volta che il dipendente furbetto approfittava del denaro aziendale per fare rifornimento.

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