Vecchie abitudini (criminali) dure a morire: uno torna a spacciare, l'altro aggredisce i militari

Guai in vista per due giovani pregiudicati, entrambi padovani. Un ventenne è stato scoperto con della droga addosso, un trentenne è invece finito in arresto per violenza

Sorpreso in strada con dosi di droga confezionate e gli strumenti del mestiere, un giovane padovano è stato denunciato. Peggio è andata a un trentatreenne, arrestato dopo aver aggredito i militari.

Vecchie abitudini, nuove prove

A fermare il ventiduenne C.N. in via San Pio X a Piove di Sacco sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile di pattuglia lunedì mattina. Quando hanno visto passare il ragazzo, volto noto alle forze dell'ordine che vive in paese, hanno deciso di controllarlo per verificare se avesse abbandonato le cattive abitudini che lo avevano già messo nei guai in passato. Speranza ben presto naufragata, perché il giovane aveva in tasca due dosi di cocaina, per un totale di 1,57 grammi, e tre di eroina per 1,46 grammi. A confermare che la droga fosse destinata alla vendita è stato il bilancino di precisione, tipico strumento che i pusher utilizzano per pesare lo stupefacente davanti al cliente e concordarne la quantità. Il bottino è costato al ventiduenne una denuncia per detenzione ai fini di spaccio.

Aggressione brutale

É invece di violenza a pubblico ufficiale l'accusa rivolta al trentatreenne Matteo Pavan, pregiudicato residente a Urbana arrestato domenica pomeriggio a Casale di Scodosia. Quando lo hanno fermato per controllarne i documenti l'uomo ha perso il controllo, scagliandosi contro i carabinieri e cercando di colpirli a mani nude. Fortunatamente, in inferiorità numerica, è stato bloccato prima che potesse ferire qualcuno e ammanettato. Portato in caserma, ha passato la notte nelle camere di sicurezza in attesa dell'udienza di convalida fissata per la giornata di lunedì.

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