Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Ascom: "Detassare i libri, agevolare l'acquisto e sostenere le librerie indipendenti"

Bertin: "La provincia padovana può trarre nuovi stimoli da iniziative come la “Fiera delle Parole” per una maggiore presenza di librerie nei centri più piccoli e nei quartieri"

La “Fiera delle Parole" come occasione per una riflessione sul ruolo e sul valore delle librerie indipendenti. E’ quanto chiede l’Ascom di Padova dopo che la manifestazione tornerà a Padova dal 15 settembre all’8 ottobre.

LE LIBRERIE INDIPENDENTI.

 “Il ritorno della “Fiera delle Parole” è un momento importante di promozione culturale per l’intera provincia – ha detto il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – è l’occasione per ribadire l’importanza della presenza delle librerie indipendenti nel territorio, una presenza che è di stimolo ad una lettura non di “cassetta” ma ragionata e, proprio per questo, preziosa per l’intera comunità”. Un po’ confinata nelle posizioni di bassa classifica (81° posto tra le province italiane con sei librerie ogni 100mila abitanti secondo il dossier del Sole 24 Ore di fine 2016) la provincia padovana può trarre da iniziative come la “Fiera delle Parole” nuovi stimoli per una maggiore presenza di librerie soprattutto nei centri più piccoli ma anche nei quartieri cittadini dove, peraltro, qualche segnale positivo sembra venga registrato".

DETASSARE I LIBRI.

“Il problema – aggiunge Antonio Zaglia, presidente dei librai dell’Ali Ascom Confcommercio – è che la cultura meriterebbe di essere sostenuta. Da tempo avanziamo l’idea che il mondo del libro (editori, librai, autori) dovrebbe promuovere con urgenza un'iniziativa comune per detassare i libri e consentire uno sgravio sulle spese dei cittadini. Per parte nostra sono anni che proponiamo la detraibilità nell'acquisto dei libri, purtroppo senza trovare quello che, a nostro giudizio, sarebbe un giusto consenso parlamentare. Un Paese che legge (ed anche una provincia che legge) – ha concluso Zaglia - è un Paese in grado di innovare ed è anche un Paese che cresce sia economicamente che socialmente. Purtroppo l'Italia è agli ultimi posti in Europa per indici di lettura e crescita economica e sociale. Per cui, manifestazioni come la “Fiera delle Parole”, che quest’anno vede una decina di comuni coinvolti, sono linfa vitale per un comparto che purtroppo deve fare i conti anche con politiche di marketing basate solo sulla scontistica che finiscono per ridurre la redditività a livelli insostenibili".

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