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Accordo Ascom-Università di Padova, sarà Este il primo comune a beneficiarne

Le due realtà cittadine puntano a riqualificare aree del territorio provinciale e a valorizzare nuovi flussi turistici, economici e sociali

C’è anche Este tra i centri che vedono Università e Ascom fare squadra con l’amministrazione municipale per dare nuove opportunità al territorio. È quanto è emerso dall’incontro tenutosi nel municipio estense ed al quale sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Roberta Gallana, il suo vice e assessore alle attività economiche Aurelio Puato, il professor Edoardo Narne del Dipartimento di ingegneria civile dell'Università di Padova, il presidente mandamentale dell’Ascom Antonio Zaglia, il responsabile locale dell’Associazione Giandomenico Barotto e il direttore generale Otello Vendramin.

Il progetto

L’incontro, che è servito a fissare per il prossimo 8 maggio la presentazione ufficiale del progetto che riguarda Este, si muove sul tracciato definito dall’accordo che vede Ascom ed Università impegnate nella progettazione e nella rigenerazione di aree del territorio provinciale bisognose di essere riqualificate e nella valorizzazione di nuovi flussi turistici, economici e sociali capaci di produrre il riscatto di aree urbane che necessitano di essere riorganizzate secondo quella filosofia che l'architetto Renzo Piano chiama del "rammendo urbano". Per quanto riguarda Este, l’area interessata alla progettazione e riqualificazione è quella del castello e delle sue relazioni con la città storica dove viene proposta una struttura polifunzionale dedicata in parte a serra con saletta attigua per piccole lezioni botaniche e quella dello spazio antistante le mura per il quale viene ipotizzata, con l’obiettivo di ridurre l’impatto visivo delle auto in sosta, la sistemazione del parcheggio integrandolo al progetto di bike ride.

Non solo Este

"A Este - ha detto al termine dell'incontro il direttore generale dell'Ascom, Vendramin - arriveremo a realizzare una delle prime esperienze del genere in provincia anche se, come noto, con l'équipe del prof. Narne stiamo lavorando in città sul "Quadrilatero dei Sensi" (si tratta dell'area compresa tra il Liston, via San Francesco, via Altinate e via Santa Sofia) e recentemente abbiamo presentato due progetti anche per quanto riguarda Montagnana. Ciò che però più importa - ha concluso Vendramin - è che il lavoro che stanno conducendo il prof. Narne ed i suoi allievi, punta a riqualificare aree della provincia in maniera creativa escludendo la soluzione più semplice, ma anche più dannosa per l'economia e le comunità, rappresentata dalla realizzazione di nuove grandi strutture di vendita”.

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"Per incentivare un turismo qualificato"

“A Este – ha osservato il prof. Narne – abbiamo studiato e analizzato tutte le specificità e i caratteri inespressi della città cercando di valorizzare relazioni e attività che oggi risultano slegate. Il tutto per incentivare un turismo qualificato e qualificante riorganizzando le funzioni e le attività collegate al castello e alle sue aree perimetrali”. “Che l’Ascom si faccia parte attiva per una riqualificazione del centro storico della nostra città – ha rilevato il presidente mandamentale Zaglia – è una riconferma di quanto la collaborazione pubblico-privato sia decisiva per ridare ai nostri centri urbani quelle caratteristiche di vivibilità e accoglienza che non possono prescindere dall’impegno concreto degli operatori del commercio e del turismo”.

La soddisfazione del sindaco

"Abbiamo valutato con convinzione e sostenuto l'impegno progettuale dell'Università e dell'Ascom - ha detto il sindaco Gallana - perché riteniamo che la progettazione sia sempre necessaria come cantiere di idee sul futuro urbanistico della città, che sta vivendo un positivo momento di rilancio turistico e culturale, in linea con il suo glorioso passato ma che necessita di nuove opportunità oltre che di nuove strutture". L'appuntamento è dunque per l’8 maggio quando, nella sala consiliare del municipio, verranno presentati, nel dettaglio, gli interventi che, nelle attese del sindaco Gallana e dell’assessore Puato, faranno di Este un “laboratorio” innanzitutto utile per la propria comunità, ma interessante anche per altre esperienze nel contesto provinciale.

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