Un asilo nido nel reparto di Oncoematologia Pediatrica a Padova: il regalo di Intesa Sanpaolo ai piccoli pazienti

I bambini lungodegenti fino ai 36 mesi potranno usufruire gratuitamente di questo servizio per rispondere alle loro esigenze educative e di socializzazione

E i bimbi ringraziano. Intesa Sanpaolo ha inaugurato lunedì 9 luglio a Padova l’asilo nido per i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova. L’apertura dell’asilo nido rientra nel Programma Educativo Intesa Sanpaolo per bambini lungodegenti, grazie al quale la Banca offre gratuitamente servizi di asilo nido ai bambini sino a 36 mesi, lungodegenti presso i Reparti di Oncologia di ospedali di eccellenza.

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Esigenze educative e di socializzazione

L’esperienza di Padova segue quelle avviate con successo nei mesi scorsi al Regina Margherita di Torino, al Pausilipon di Napoli e al San Gerardo di Monza. Alla presentazione sono intervenuti Renzo Simonato, Direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, Elena Jacobs, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università di Intesa Sanpaolo, Annamaria Saieva, Direttore medico – Area Materno Infantile Azienda Ospedaliera di Padova, Giuseppe Basso, Direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica Azienda Ospedaliera di Padova e Ilaria Malinverni, Direttore generale Età Insieme Cooperativa Sociale Onlus. Il progetto dell’asilo nido in ospedale intende rispondere alle esigenze educative e di socializzazione dei bambini ricoverati, tenendo conto dei fattori che possono influenzare in modo significativo il loro sviluppo, e al bisogno reale di supporto delle famiglie dei piccoli lungodegenti.

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Educatori specializzati e qualificati

La fascia di età sino ai 36 mesi è infatti molto delicata perché in questo periodo il bambino acquisisce competenze e abilità importanti su tutti i piani, da quello motorio a quello cognitivo e affettivo-relazionale. La malattia, le pesanti cure e la lungodegenza interrompono questo processo, causando nei bambini isolamento sociale e psicologico. Per consentire ai bambini di proseguire il loro percorso educativo anche all’interno dell’ospedale, il servizio è curato da educatori specializzati e qualificati - sulla base di specifici progetti educativi - ed è svolto nel rispetto delle indicazioni ricevute dal personale sanitario. Le attività educative sono condotte dalla Cooperativa Sociale Età Insieme che gestisce anche l’asilo dell’Ospedale di Monza e aderisce al Consorzio PAN, istituito da Intesa Sanpaolo insieme a importanti reti dell’imprenditoria sociale con l’obiettivo di garantire servizi per l’infanzia di qualità certificata a livello europeo.

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Il Programma educativo interviene sull’unica fascia di età (0-36 mesi) non ancora coperta da un progetto pubblico dedicato e attua un’iniziativa di sussidiarietà circolare ad alto impatto sociale. L’esperienza, avviata già a Torino, Napoli e Monza, ha registrato significativi risultati: dall’attivazione il 100% dei bambini lungodegenti negli Ospedali partner è stato iscritto al servizio nido che rappresenta una valida promessa di vita futura e una salvaguardia di quella attuale. I bambini mostrano, infatti, un notevole recupero psicologico e comportamentale colmando il gap dovuto alla permanenza in Ospedale. Le famiglie trovano nel servizio educativo un'efficace forma di supporto che consente loro di affrontare meglio l'impatto con la malattia. La prossima tappa del Programma Educativo sarà l’inaugurazione dell’asilo nido all’interno del Policlinico Sant’Orsola Malpighi a Bologna. La Banca intende così ribadire il suo impegno a favore delle persone e dei territori in cui opera.

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