Sparò ed uccise il ladro: assolto in Appello Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola

Ribaltata la sentenza di primo grado che aveva condannato l'uomo a due anni e otto mesi di reclusione e al risarcimento di 325mila euro alla famiglia della vittima

La tabaccheria di Civè posta sotto sequestro per le indagini (fonte: YouReporter)

La Corte d’appello di Venezia ha assolto dall'accusa di eccesso colposo di legittima difesa Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola che, il 26 aprile del 2012, uccise con un colpo di pistola un ladro che si era introdotto nel suo negozio.

SENTENZA RIBALTATA. I giudici hanno così ribaltato la sentenza di primo grado che aveva condannato Birolo a due anni e otto mesi di reclusione e al risarcimento di 325mila euro alla famiglia della vittima, un 20enne moldavo.

ASCOM. L'Ascom di Padova saluta con soddisfazione l'assoluzione di Birolo: “Ne ero convinto prima, ne sono ancora più convinto adesso – dichiara il presidente dell’Ascom Patrizio Bertin -: è tempo che la politica affronti la questione di una modifica alle norme sulla legittima difesa che mi sembrano decisamente inadatte ai tempi che stiamo vivendo".

LEGGE. "Questo non significa sostenere la richiesta del porto d’armi da parte dei colleghi perché continuo a considerarla pericolosa e negativa, - spiega - però sono convinto che la legge deve innanzitutto sanzionare l’azione criminosa iniziale comprendendo che chi viene assalito non può distinguere tra un’arma vera e un’arma giocattolo e se le sue intenzioni sono quelle di rubare un po’ di merce o di scagliarsi contro i familiari”.

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LIMITI. “Benzinai, tabaccai, gioiellieri, ma anche baristi e attività insediate nelle aree periferiche – puntualizza Bertin - sono nel mirino di una malavita che sembra conoscere perfettamente i limiti della nostra legislazione e ne approfitta”.

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