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Cronaca

«Non venite qui a mangiare»: assolto Simone Rugiati, accusato di diffamazione da un ristoratore padovano

I fatti risalgono all'agosto del 2017, quando il cuoco si scagliò contro il locale durante una seguitissima diretta Facebook

Una vicenda chiusa dopo quasi cinque anni. Salvo colpi di scena: Simone Rugiati, cuoco di origini toscane diventato famoso grazie a numerosi programmi televisivi da lui condotti, è stato assolto dall'accusa di diffamazione rivoltagli da Michela Stecca e Massimiliano Liggieri, proprietari del ristorante “Sushi Su” a Padova. 

Assoluzione

Il tutto ha avuto inizio il 24 agosto 2017, quando Rugiati entra nel locale con un'amica per cenare: lo chef ordina un astice, ma appena gli viene servito va su tutte le furie esclamando che si tratta in realtà di granchio in scatola (circostanza mai confermata) e che è allergico al suo liquido di conservazione. Oltre a farlo direttamente presente, però, decide di uscire dal sushi-restaurant e di far partire una diretta Facebook visualizzata poi da quasi 450mila follower in cui invita a non andare a mangiare nel locale: una recensione negativa che fa imbestialire i titolari, i quali si rivolgono agli avvocati Massimo Munari e Marco Colapinto e querelano per diffamazione Rugiati. Il cuoco è stato però assolto lunedì 21 marzo dal giudice Vittoria Giorgi “perché il fatto non costituisce reato”, e all'uscita dal tribunale ha concesso solo poche battute: «È andata come doveva andare, ora torno a Milano a lavorare così non penso più a questo caso montato ad arte. E la prossima volta che vengo a Padova vado direttamente a mangiare alle Calandre, da Alajmo».

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