Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Osiris fotografa la cometa 67p "Mai visto un corpo del genere"

Due corpi tenuti assieme da un "ponte". Una struttura mai rilevata e mai studiata, che ha lasciato di stucco il team di ricerca legato alla sonda cometaria europea Rosetta. Nell'équipe anche l'università di Padova

Da quando Osiris, il sistema di immagini a bordo della sonda cometaria europea Rosetta, è stata rimessa in funzione lo scorso 20 marzo, la distanza dalla cometa 67P (Churyumov Gerasimenko) è velocemente diminuita, aumentando così la nitidezza dei dettagli visibili. Quanto si è visto a partire dal 7 luglio scorso ha sbalordito tutti. Nessuna cometa, e nemmeno alcun asteroide, ha mai mostrato la stranissima forma della 67P.

UNA FORMA "STRANISSIMA". Le tre immagini, ottenute a circa due ore di distanza una dall’altra, quando Rosetta era a circa 20mila chilometri dalla cometa, mostrano una struttura finora sconosciuta. 67P sembra formata da due corpi distinti ma tenuti assieme da un sottile ponte di collegamento, una conformazione che risale probabilmente ai primordi del sistema solare, quando due planetesimi si sono scontrati e praticamente fusi assieme.

IL TEAM. "Naturalmente ogni giorno che passa rivelerà dettagli sempre più fini - spiega il team di ricerca - ma già oggi possiamo affermare che nessun altro corpo minore del sistema solare ha mostrato una tale forma. Oltre alla meraviglia - continua - è subito stato evidente il difficilissimo problema di come atterrare su questo corpo con il modulo Philae, atterraggio che avverrà l’11 novembre prossimo. Ma la nostra fiducia nel team di ingegneri dell’Esa è incrollabile, sapranno superare anche questa sfida".

PROSSIMI PASSI. Il team padovano ha anche altri due fondamentali compiti scientifici: determinare la perdita di polveri e gas, e la loro composizione chimica e mineralogica. Una grande nube attornia oggi la cometa, destinata ad aumentare di dimensioni e a formare la chioma e la coda con l’avvicinarsi della cometa al perielio, evento atteso per metà agosto 2015. Tra meno di due settimane Rosetta valicherà un'ideale frontiera, lasciandosi catturare dalla debole gravità cometaria a meno di 100 chilometri dal nucleo. Inizieranno intensissimi mesi di mappatura di questa stranissima superficie, che porrà anche ai geografi del team affascinanti problemi su come definire latitudine, longitudine e posizioni.

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