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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Savonarola / Via Raggio di Sole

Caos Ater: avviso di morosità a migliaia di utenti, a decine si riversano davanti alla sede

Lunedì di passione agli uffici dell'ente per l'edilizia popolare: decine di inquilini sono andati a chiedere spiegazioni. Ater spiega che è un'operazione per favorire chi è in regola

Lunghe code e qualche tensione ieri mattina fuori dagli uffici Ater, con centinaia di utenti in coda per chiedere chiarimeni in merito a un'ondata di raccomandate che segnalavano situazioni di morosità. L'ente dichiara che è una procedura regolare per favorire gli inquilini regolari.

Tanti dubbi

Erano decine i residenti degli alloggi Ater di Padova e provincia che lunedì mattina si sono presentati fuori dalla sede di via Raggio di Sole. Tutti per lo stesso motivo: alla fine della scorsa settimana circa 4mila persone hanno ricevuto una lettera da parte dell'azienda per l'edilizia popolare che segnalava situazioni di morosità. Molti di loro sostenevano di essere perfettamente in regola, ma Ater non la pensa così. Le raccomandate, tutte uguali, comunicavano gli importi che ogni inquilino doveva all'azienda: alcuni poche decine di euro, altri anche centinaia. Nella lunga attesa, per alcuni cominciata già alle 7 del mattino, c'è stato un fitto scambio di informazioni. Uscendo dagli uffici ciascuno dava la sua versione e in un primo momento, a detta degli utenti, pareva esserci stato un errore. Più di un inquilino ha riferito di un presunto sbaglio commesso dal sistema telematico di Ater, che avrebbe fatto scattare l'invio delle segnalazioni anche verso chi invece non era moroso.

La posizione di Ater: è tutto regolare

Nel pomeriggio è invece arrivata la smentita dal vertice padovano di Ater, Gianluca Zaramella. Il presidente ha chiarito che non c'era alcun errore. A metà novembre c'è stato un controllo che ha riguardato tutti i 10mila alloggi gestiti dall'ente in provincia di Padova: circa 4mila degli assegnatari risultavano morosi, alcuni per piccole somme, altri per numerose spese mai saldate. Il controllo fa parte delle nuove politiche attuate da Ater nel rispetto della legge 39/2017: grazie alla raccomandata, ora chiunque abbia un debito, grande o piccolo, con l'azienda lo sa e può provvedere a regolarizzare la sua posizione. Chi paga avrà risolto il problema, chi dovesse rifiutarsi vedrà partire l'iter per la riassegnazione dell'alloggio. In parole povere, sarà avviata la procedura di sfratto per insolvenza.

Case popolari solo a chi le merita

Nessun dubbio quindi in merito alla veridicità della procedura: è un controllo d'ufficio programmato e destinato a fomentare non poche polemiche da parte degli utenti, molti dei quali spergiurano di non avere debiti di alcun genere. Ciascuno dovrà affrontare la situazione con l'azienda per chiarire la propria posizione. Il presidente spiega anche il perchè di un'operazione così puntuale: serve a favorire le migliaia di assegnatari che negli anni hanno sempre pagato regolarmente, contribuendo a essere sicuri che gli alloggi popolari vadano a chi davvero ne ha diritto. Per gli altri, che in alcuni casi risultano insolventi da tempo, pare sia giunto il momento della resa dei conti.

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