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(©TM News Infophoto)

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Attentato, tutta Padova si stringe attorno ai fratelli francesi. Bitonci: "Islam bandito se non condanna"

Le reazioni della città dopo gli orrendi fatti accaduti nella capitale francese. A mezzogiorno e alle 16, due appuntamenti in nome della solidarietà. Il sindaco: "Affermino che violenza è contraria a Dio"

La notte più lunga per la Francia e forse per l'Europa intera. Parigi, ancora lei. Dopo i fatti di Charlie Hebdo torna a farsi concreta la minaccia terroristica sul suolo transalpino, in alcuni dei luoghi simbolo dell'intrattenimento della capitale francese: lo Stade de France o il teatro Bataclan, assieme a bar, ristoranti. In pochi istanti la guerra si è toccata con mano venerdì sera, quando i terroristi islamici hanno ucciso 132 persone, ferendone oltre 300. Attacchi kamikaze, fucili a pompa, vere e proprie esecuzioni, con il Bataclan diventato istantaneamente il nuovo simbolo dell'orrore. Anche per la giovane studentessa venezia Valeria Solesin, dichiarata ufficialmente morta proprio durante l'attacco all'interno del locale.

MORTA VALERIA SOLESIN, IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI PADOVA MASSIMO BITONCI

#PADOVACONPARIGI. Dopo quanto accaduto, come già era stato per la strage di Charlie Hebdo, Padova si mobilita e si stringe attorno ai parigini. Sui social è già partità la mobilitazione. Due gli appuntamenti: sabato alle 12, al memorial dell'11 settembre, alle porte Contarine; nel pomeriggio, alle 16, il richiamo della Rete degli Studenti Medi è sul liston, davanti a palazzo Moroni: "Amis français, nous sommes tous parisiens aujourd'hui - scrivono gli universitari - alle 16 davanti al comune di Padova. Restiamo umani. Un minuto di silenzio contro ogni estremismo, un minuto di silenzio per la solidarietà ai fratelli francesi e a chi ogni giorno vive queste barbarie".

PADOVANI A PARIGI NELLA NOTTE DEL MASSACRO: LE TESTIMONIANZE

CGIL PADOVA CON GLI STUDENTI.  "Non potevano che essere gli studenti, in una città universitaria come Padova, a convocare una manifestazione davanti al Comune oggi - ha detto Christian Ferrari, segretario generale della Camera del Lavoro - le donne e gli uomini della Cgil saranno con loro, in solidarietà con le vittime e con la Francia, per dire No al terrorismo, per promuovere pace e convivenza. I morti del Bataclan, come le vittime degli altri attentati di ieri, avevano le origini, le idee, i credi più diversi, ma erano uniti dalla voglia di vivere insieme, arricchendosi umanamente e culturalmente delle peculiarità degli altri in una delle città più belle e accoglienti del mondo. Nella lotta al terrorismo, dobbiamo saper difendere, insieme alla sicurezza, la nostra capacità di vivere con gli altri. Chi, anche a Padova, specula sulla terribile tragedia di Parigi per mettere in discussione tutto questo, contraddice i valori fondamentali su cui si fonda la nostra democrazia".

BITONCI: "L'ISLAM CONDANNI O SIA BANDITO". Sui tremendi fatti parigini è intervenuto anche il sindaco di Padova, Massimo Bitonci: "Le notizie frammentarie che giungono da Parigi ci feriscono e ci interpellano. Esiste un islam moderato? L’Europa deve riscoprire le sue radici cristiane e ricostruirsi attorno ad esse - dichiara il sindaco - non agire secondo ragione, come ricordava il nostro grande papa emerito Benedetto XVI, è contrario alla natura di Dio. Chi uccide in nome di Dio, è contrario alla ragione e al senso stesso di Dio. Per questo è necessario che tutti i musulmani d’Italia e d’Europa, non solo condannino gli attacchi di Parigi, ma affermino che la violenza, come ripeteva lo stesso Benedetto XVI, è in contrasto con la natura di Dio e con il desiderio di bene che è insito nell’uomo. Se non lo faranno, dovranno essere banditi dalle nostre comunità".

PREFETTO DI PADOVA: "INTENSIFICATA LA VIGILANZA SUI SITI SENSIBILI"

BANDIERE A MEZZ'ASTA ALL'UNIVERSITÀ. Bandiere a lutto a mezz’asta all’Università di Padova: "Ci siamo svegliati con la Francia e Parigi nel cuore - afferma il rettore Rosario Rizzuto - l’orrenda e vigliacca strage che ha insanguinato la capitale francese ha colpito profondamente l’intera comunità dell’ateneo patavino. Non si tratta di un attacco solo alla Francia, ma alla nostra civiltà che si basa sulla convivenza pacifica, su valori di libertà, fratellanza e tolleranza. Siamo sicuri che il popolo parigino e francese saprà rialzare con orgoglio la testa: siamo loro vicini".

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SORANZO. "Di fronte ad episodi spaventosi come gli attentati di stanotte a Parigi non esistono parole, ma soltanto un dolore lacerante e silenzioso, e la più profonda vicinanza alle vittime e ai loro famigliari, che ricordiamo nelle nostre preghiere - a parlare è il presidente della provincia di Padova, Enoch Soranzo - il rispetto nei loro confronti, e la tutela di un mondo libero e democratico, c'impone tuttavia di reagire con determinazione e ogni mezzo, senza farci sopraffare dalla paura. Sono perfettamente cosciente che la lotta al terrorismo non sarà né semplice né di breve durata, ma l'errore più grande sarebbe rinchiudersi in noi stessi. Tutti insieme, ne sono certo, ce la possiamo fare".

IL PRESIDENTE DEL VENETO ZAIA. "Esprimo commossa e partecipe vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo francese - ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia - dobbiamo prendere atto che siamo in guerra e che per l'intera Europa questa è la terza guerra mondiale, e in tempo di guerra è legittimo e doveroso assumere e adottare misure speciali e provvedimenti straordinari. La civilissima e democratica Francia ci insegna che la chiusura delle frontiere, l'esercito nelle strade (come vado chiedendo da tempo), controlli e perquisizioni attente, efficaci e penetranti, lo stato di emergenza nazionale, devono e dovranno diventare la nostra normalità e la nostra quotidianità, se vogliamo davvero, e non solo a parole, difendere lo Stato democratico, le libere istituzioni, la nostra gente indifesa".

L'EX SINDACO REGGENTE ROSSI. "A Parigi si sta consumando un dramma che ci riguarda tutti - commenta l'ex sindaco reggente Ivo Rossi - in gioco sono le nostre libertà e il valore assoluto della vita umana. In questo momento l'intera Europa è con il cuore a Parigi".

BETTIN (PD). "Disastro orrendo a Parigi - interviene il segretario provinciale del Partito Democratico, Massimo Bettin - tutti ora sforziamoci di ricordare che difenderemo meglio i nostri valori dai barbari e dalla barbarie se non ci lasceremo terrorizzare e conserveremo razionalità e umanità".

VARDANEGA (FN). "Oggi abbiamo avuto la prova che essi di integrazione non ne vogliono sapere - commenta Luca Vardanega, segretario di Forza Nuova - ma anche l'indole estremista cresce e si fortifica di generazione in generazione. Noi sentiamo l’invasione degli stranieri extra-europei come il più catastrofico strumento di sfiguramento dell’anima etnica delle nostre comunità".

CISL VENETO. La Cisl del Veneto, nel confermare la sua totale condanna verso questa "strategia dell’orrore ovunque e verso chiunque essa venga esercitata, esprime  il suo dolore e la sua commossa vicinanza alle vittime ed in particolare alle famiglie delle persone uccise in questa notte di sangue e piena solidarietà alla Francia e ai parigini e alle loro istituzioni. Siamo certi - dichiarano Franca Porto e Onofrio Rota, segretaria generale e segretario generale aggiunto Usr Cisl Veneto - che la città di Parigi e tutta la Francia, che già hanno saputo reagire con la forza della ragione alle stragi dello scorso gennaio, sapranno, con il supporto di tutto il mondo civile e in primo luogo degli europei, dimostrare anche in questo terribile momento la forza e la dignità della civiltà e della democrazia di fronte a questo ulteriore oltraggio ai valori dell’umanità".

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