Cronaca

Attentato, Università e uffici del Comune si fermano per un minuto

Un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage parigina e, alla sera, una fiaccolata davanti a palazzo Moroni. Il sindaco di Padova Massimo Bitonci: "Non dobbiamo avere paura, è il momento di reagire"

Padova dopo l'attentato di Parigi (foto Facebook)

Non è un lunedì come tanti. Quello che è accaduto a Parigi venerdì ha scosso il mondo. Nella città del Santo, alle 12, uffici comunali e sedi universitarie si sono fermati per osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'attentato e per stringersi attorno ad una città, Parigi, che, dopo Charlie Hebdo, dovrà riprendersi da una nuova straziante ferita.

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FIACCOLATA DAVANTI A PALAZZO MORONI. Alle 20, davanti a palazzo Moroni, è stata annunciata una fiaccolata di solidarietà al popolo francese, cui aderirà anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci. Il primo cittadino, tramite il suo profilo Facebook, ha anche fatto sapere di avere scritto una lettera all'ambasciatrice di Francia: "Il legame con il popolo francese è sempre stato forte e la città di Padova non vi farà mancare il suo sostegno in questo momento di grande dolore".

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BITONCI: "REAGIRE CON FORZA". "Non dobbiamo assolutamente avere paura - ha detto poi il sindaco - bisogna reagire a livello internazionale. La guerra è alle porte e questo è un fatto chiarissimo. Il conflitto in Siria si sta estendendo in tutto il mondo. È il momento di regire con la forza, tutti insieme, a livello internazionale, e spegnere i focolai in giro per il mondo".

PREFETTO DI PADOVA: "INTENSIFICATA LA VIGILANZA SUI SITI SENSIBILI"

CONTROLLI INTENSIFICATI. Dopo quanto accaduto in Francia, lunedì, il questore di Padova Gianfranco Barnabei ha fatto il punto sulla situazione di Padova, annunciando un potenziamento dei controlli: "Massima allerta su tutto il territorio - ha annunciato Barnabei - controllo capillare rinforzato nelle stazioni ferroviarie e lungo le arterie autostradali anche con l'attuazione di posti di blocco". Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Veneto Luca Zaia: "Il ministro Alfano ha decretato il 'livello 2' per lo stato di allarme sicurezza. Ciò vuol dire: 'possibile attacco imminente'. A questo punto io penso ai luoghi sensibili nella nostra regione: prima di tutto Venezia con il suo Carnevale, ma anche la Basilica di Sant'Antonio a Padova e a Gardaland. Servono controlli veri, severi".

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