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Il flashmob degli studenti (fonte Facebook)

Il flashmob degli studenti (fonte Facebook)

Je suis Charlie, studenti in piazza "No alle strumentalizzazioni"

Udu e Rete degli studenti Medi davanti a palazzo Moroni a Padova, sabato alle 16, per ricordare le vittime dell'attentato alla redazione francese. L'attacco a Bitonci: "Ha usato la tragedia per farsi propaganda"

Studenti padovani in piazza, "in ricordo delle vittime della strage parigina e contro qualsiasi tipo di terrorismo". IL flashmob davanti a palazzo Moroni a Padova è iniziato 16 di sabato. L'iniziativa, indetta da Studenti Per - Udu Padova e dalla Rete degli studenti medi provinciale e regionale, oltre a voler esprimere solidarietà al popolo francese, per quanto accaduto mercoledì alla redazione parigina di Charlie Hebdo, intende anche ribadire un secco "no agli integralismi e alle strumentalizzazioni".

IL CORTEO. Al sit-in hanno preso parte centinaia di persone. Accanto ai padovani, anche diversi rappresentanti della comunità francese locale, che hanno aderito al flashmob fatto di matite e fogli e striuscioni con lo slogan "Je suis Charlie". In coro, sotto le bandiere francesi listate a lutto, ad un certo punto è stata anche intonata la "Marsigliese", l'inno nazionale della Francia. Nessuna bandiera di partito, solo il tricolore transalpino.

UDU. "Siamo ora davanti al comune per manifestare la nostra solidarietà alle vittime dell'attentato di Parigi ?#‎jesuischarlie?. Contro ogni forma di violenza, terrorismo e strumentalizzazione", si legge dalla pagina Facebook di Studenti Per - Udu Padova.

ATTACCO A BITONCI. Un riferimento esplicito di condanna nei confronti del sindaco Massimo Bitonci, accusato di non essersi "lasciato scappare l’opportunità di speculare sopra alla tragedia avvenuta". "Nonostante il terribile avvenimento che ha causato dodici vittime e undici feriti", il primo cittadino di Padova, secondo i rappresentanti degli studenti avrebbe "colto l’occasione per mettere in mostra la sua becera xenofobia. Il 'sindaco di tutti' - si legge nel comunicato con cui era stato annunciato il flashmob - si è lanciato nella sua vergognosa propaganda, attaccando il mondo musulmano e attribuendogli la colpa dell’attentato". 

"NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI". "Dal discorso del sindaco, traspare l’ignorante visione per cui l’attentato sia espressione di una religione intollerante, non invece di una formazione terroristica le cui azioni sono state condannate dalla grandissima parte del mondo musulmano. Non accettiamo che vengano attaccati i principi democratici e repubblicani della libertà di espressione e di pensiero, né che fenomeni come questi vengano manipolati per dirigere l’odio e la paura verso tutto ciò che è diverso".

CGIL. Con i giovani, anche la Cgil, che ha aderito all'iniziativa studentesca. “Quanto di drammatico è accaduto a Parigi mercoledì scorso – ha dichiarato Christian Ferrari, segretario generale della Camera del lavoro – merita la mobilitazione di tutte le forze sociali che hanno a cuore la democrazia, la libertà, la convivenza civile. Consideriamo completamente sbagliato - ha concluso - l'atteggiamento di chi considera la religione islamica e i cittadini che la professano come i nemici contro cui reagire. Sono state fatte affermazioni irresponsabili in tal senso da parte di chi pensa di strumentalizzare una tragedia per racimolare un po' di consenso".

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