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Presi a rubare catalizzatori di auto, due uomini agli arresti nel veronese. I colpi anche nel padovano

I colpi messi a segno anche nelle province di Verona, Vicenza, Brescia, Padova e Trento

Le indagini condotte dai militari e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Gennaro Ottaviano, hanno smascherato due veri e propri professionisti di furti di catalizzatori di auto. Partendo proprio da uno di questi episodi, avvenuto lo scorso mese di settembre ai danni di una vettura in sosta a Tregnago, in provincia di Verona, i carabinieri si sono messi sulle tracce dei malviventi, riuscendo a raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei loro confronti circa una serie di colpi messi a segno anche nelle province di Verona, Vicenza, Brescia, Padova e Trento. Furto aggravato e continuato in concorso è l'accusa mossa contro i due. Agli arresti anche un cittadino serbo 38enne, irregolare ed incesurato, e un 30enne croato, anch'egli irregolare ma pregiudicato. 

L'INDAGINE

Durante uno dei pedinamenti, effettuato il 26 gennaio a Montecchio Maggiore, nel Vicentino, è finito in manete un altro cittadino serbo di 30 anni per la ricettazione di 5 catalizzatori, tutti acquistati dai due “professionisti”. La refurtiva era destinata al mercato dell'Europa dell'est, dove sarebbe stata rigenerata o smembrata da ditte specializzate per il recupero di di metalli nobili quali il Rodio, il Palladio ed il Platino. La svolta decisiva alle indagini è arrivata giovedì, quando i due stranieri stavano per lasciare l’Italia per raggiungere la Serbia, come da loro stessi ammesso di fronte ai carabinieri che hanno notificato loro il provvedimento. Oltre a 7 catalizzatori gli uomini dell'Arma hanno sequestrato attrezzi vari, come crick e chiavi tagliatubi, utilizzati per tranciare i dispositivi senza intaccarne la funzionalità. Operazioni che in media hanno causato alle vittime un danno di circa 1500 euro. I due ladri quindi nella mattinata di sabato sono comparsi davanti al Gip del tribunale di Verona, che ha convalidato il provvedimento e disposto la custodia cautelare nel carcere di Montorio. 

IN AUMENTO I FURTI DI CATALIZZATORI

All’interno del catalizzatore sono presenti, infatti, metalli nobili (platino, palladio e rodio) che, rivenduti, possono fruttare fino a 100 euro a furto. Fino a poco tempo fa i furti dei catalizzatori in Italia erano poco frequenti, da qualche tempo invece sono in aumento.


 

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