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Auto e moto d'epoca, i flash della finanza alle targhe dei veicoli

Blitz dei finanzieri in Fiera a Padova. Durante la prestigiosa kermesse, le fiamme gialle, mimetizzate tra i visitatori, hanno fotografato i mezzi di lusso in esposizione per verificare non vi fossero irregolarità

Tra i flash che hanno immortalato nei giorni scorsi le splendide auto d'epoca ospitate dai padiglioni della fiera a Padova in occasione della prestigiosa kermesse, c'erano pure quelli della Guardia di Finanza. Certo anche i finanzieri si saranno goduti lo spettacolo, ma, come riporta Il Corriere del Veneto, le loro macchine fotografiche sono servite ad altro. Del resto, Auto e moto d'epoca è una manifestazione di rilevanza internazionale. Intuibile il giro di denaro che ruota attorno a tutte quelle macchine che rientrano a pieno titolo nel cosiddetto "mercato di lusso". Mimetizzate tra le migliaia di visitatori accorse per gustarsi l'evento, c'erano dunque pure loro, le fiamme gialle, impegnate a fotografare le targhe dei veicoli esposti per accertare che tra proprietari, spese e dichiarazioni dei redditi non ci fossero irregolarità.

"CAOS" FIERA. Blitz della Guardia di Finanza, quindi, e maxi controlli dei vigili urbani, che per l'intera durata della manifestazione sono stati impegnati nella gestione del traffico (specialmente in via Niccolò Tommaseo il massiccio afflusso di auto in occasione della fiera ha creato rallentamenti notevoli alla circolazione), e nell'elargire multe a chi, come ad esempio il proprietario della Ferrari parcheggiata in divieto di sosta davanti al comando regionale dei carabinieri in via Murialdo, ha pensato di posteggiare il proprio mezzo dove gli capitava vista la moria di piazzole di sosta disponibili.

PIÙ DI 80MILA VISITE. Un evento, quello di Auto e moto d'epoca che, come ogni anno, ha fatto il pienone di visite in città, più di 80mila presenze in soli 4 giorni. Per entrare nel rinomato salone la gente è stata disposta ad affrontare code spaventose, e, prima ancora, anche parecchi chilometri. Non sono mancati neppure i momenti di tensione, anzi, sono arrivati prima che la fiera aprisse i battenti al pubblico, quando il patron dell'evento, Mario Baccaglini, ha paventato anche la possibilità di cambiare location nei prossimi anni, lamentandosi delle condizioni dei padiglioni, a suo avviso scadenti per una manifestazione di tale portata. 


 

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