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Non ha ancora un nome il cadavere rinvenuto sotto il cavalcavia Dalmazia: ci sarà l'autopsia

L'esame autoptico servirà a chiarire le cause del decesso dell'uomo trovato senza vita, martedì scorso, in via Cagni a Padova. Esclusa, al momento, la morte violenta

Non ha ancora un nome, il cadavere rinvenuto nel pomeriggio di martedì, in via Cagni a Padova, sotto il cavalcavia Dalmazia, adagiato all'interno di un giaciglio di fortuna. Il corpo senza vita, era stato trovato in avanzato stato di decomposizione (il decesso risalirebbe a non meno di 10 giorni prima del rinvenimento), tant'è che, in una fase iniziale, era stato difficile anche capire se si trattasse di un uomo o di una donna. Era poi stato appurato che la vittima è un uomo, ma sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso e a dare informazioni più certe. 

IL RINVENIMENTO DEL CADAVERE. La segnalazione era stata fatta da un addetto alle pulizie alla Polfer, che aveva allertato la questura. Sul posto erano intervenuti la squadra Mobile della polizia, i vigili del fuoco, la scientifica e il medico legale. I primi riscontri avevano permesso di accertare che si trattasse del corpo di un uomo, probabilmente un senzatetto. L'esame esterno aveva evidenziato un taglio sul lato sinistro, probabilmente dovuto alla cosiddetta "trasformazione cadaverica": esclusa, al momento, l'ipotesi di una morte violenta. Sono stati, inoltre, repertati un cutter arruginito e un coltello da caccia all'interno di una custodia, rinvenuti accando al corpo, trovatoavvolto in una coperta, come se l'uomo, nelle ultime ore di vita, avesse sentito il bisogno di coprirsi.

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