Autopsia dopo la mattanza dei fratelli Rigon: "Venti ferite al collo e alla gamba"

Il medico legale ha fatto anche dei prelievi all'intestino, per capire se l'uomo avesse ingerito parte dell'ingente quantitativo di topicida trovato in casa lunedì scorso

Il corpo martoriato da venti ferite profonde, al collo e alla gamba destra. E' questo il primo esito dell'autopsia fatta giovedì sul corpo di Piermatteo Rigon, uno dei due fratelli trovati massacrati nella villetta di via Faggin, all'Arcella, lunedì scorso. A riportalo è l'Ansa. Il medico legale ha fatto anche dei prelievi all'intestino, per capire se l'uomo avesse ingerito parte dell'ingente quantitativo di topicida trovato in casa lunedì scorso.

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Le incertezze

Ancora non è certa l'arma del delitto, potrebbe essere il coltello trovato tra il cadavere di Piermatteo e quello della sorella Donatella, o la forchetta, ritorta e pregna di sangue trovata in cucina. Non è poi certa la causa della morte, potrebbe trattarsi di dissanguamento ma per averne la certezza servirà ancora tempo. Il medico legale Barbara Bonvicini farà l'autopsia sul corpo di Donatella, trovata seduta in fianco al fratello con ferite da taglio su tutto il corpo e profonde lacerazioni al collo. Accertamenti medico-legali sono in corso anche sui campioni di sangue trovato alle pareti, che sono apparse completamente imbrattate in viarie parti della casa. Gli investigatori stanno cercando di dare un senso anche ad una strana scritta con il sangue trovata in una delle pareti, ovvero  la parola "Era..." seguita da segni incomprensibili, forse la richiesta di aiuto di uno dei due fratelli. Certo è che il pm Roberto Piccione non sta cercando un omicida. I due fratelli si sono assassinati al culmine di una feroce lite tra venerdì e sabato scorsi. Questa l'ipotesi più accreditata. La mattanza è stata scoperta dal terzo fratello, chiamato da un vicino insospettito da una luce in casa lasciata accesa per tutto il fine settimana. 

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