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La patente contraffatta

La patente contraffatta

Autovelox lo "fotografa" che supera di 28 km limite, pure patente falsa

L'infrazione rilevata sulla tangenziale ovest di Cittadella. Alla guida un 43enne cinese. Gli esperti, dopo esami con microscopi digitali e a luce ultravioletta, hanno scoperto che il documento era stato contraffatto

Un eccesso di velocità rilevato dagli autovelox fissi di Cittadella ha portato al sequestro di una patente falsa. Infatti, un veicolo di un piazzolese P.C., 41 anni, era stato oggetto di un superamento dei limiti nella tangenziale Ovest, circolando 28 chilometri sopra al limite. Il proprietario, dopo aver regolarmente pagato il verbale, ha comunicato, come previsto dal codice della strada, il nome della persona che conduceva il veicolo al momento dell'infrazione ed il numero della sua patente.

I DUBBI. Questi, W.H.P., 43enne cinese residente a Stra, collega di lavoro dell'italiano, risultava titolare di una patente rilasciata dalla Motorizzazione di Firenze, ma al momento di inserirla negli archivi del Ministero, risultava inesistente. Dopo gli accertamenti negli uffici del Dipartimento Trasporti Terrestri, sono stati convocati il proprietario dell'auto e il conducente: la patente esaminata con le apparecchiature in dotazione al Nucleo investigativo scientifico del distretto PD1A sembrava autentica. Il cinese ha dichiarato di aver conseguito la patente tramite una scuola di guida di Empoli, dove a suo tempo risiedeva.

LE ANALISI. Permanendo i dubbi, dato che l'uomo risultava non essere titolare di patente, questa è stata sequestrata e messa a disposizione del pm Luisa Rossi, che ne ha disposto l'invio al Polo di primo intervento falsi documentali della polizia locale dell'Unione Megliadina. Gli esperti, dopo esami tramite microscopi digitali e a luce ultravioletta, hanno concluso che il documento era frutto di un'alterazione: i falsari avevano preso una patente autentica, probabilmente rubata, e, tramite sofisticate apparecchiature, cancellato i dati originari, sovrapponendogli quelli del cittadino cinese. Tramite le impronte rilevate all'orientale, è emerso che lo stesso era già stato oggetto di indagini per l'utilizzo di documenti falsi. È stato denunciato in stato di libertà per uso di atto falso e concorso nella falsificazione dello stesso.

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