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Autovelox in tangenziale a Padova Niente multe fino al 31 dicembre

Il sindaco Bitonci ha deciso di abbonare le oltre 112mila multe staccate da novembre. La "sanatoria natalizia", non piace però a Federcontribuenti: "Con i soldi incassati si potevano asfaltare le strade"

Una "sanatoria natalizia" per tutti i trasgressori dei limiti di velocità lungo l'anello delle tangenziali di Padova, da novembre presidiate dagli autovelox. L'iniziativa è stata annunciata dal sindaco di Padova Massimo Bitonci e twittata dal suo portavoce Carlo Melina: "Niente multe fino al 31 dicembre", con tanto di specchietto riassuntivo delle infrazioni registrate dai dispositivi nell'ultimo mese. A fare "sul serio", si comincerà dal 1° gennaio, solo da allora, i trasgressori si vedranno recapitare la multa a casa. Le oltre 112mila sanzioni registrate dall'accensione di novembre ad oggi non verranno notificate.

SPENTI IN CAMPAGNA ELETTORALE. "Non ci interessa fare cassa tartassando i padovani – spiega il primo cittadino di Padova – Ci interessa invece la prevenzione degli incidenti stradali. Il prolungamento dell'esercizio provvisorio del sistema di rilevazione della velocità in tangenziale fino al 31/12/2014 ha lo scopo di richiamare l'attenzione dei nostri concittadini sulla necessità di guidare in sicurezza, cosa che, stando ai numeri, non fanno. Trovo penoso che il Partito Democratico padovano critichi questa decisione: gli autovelox in tangenziale sono stati posizionati da Ivo Rossi, che non li ha mai accessi, temendo di scontentare gli automobilisti in vista della campagna elettorale, che poi ha perso. Così, per mesi, i rilevatori sono rimasti spenti, mentre i cartelli che li segnalavano sono stati coperti. Noi abbiamo avuto il coraggio di utilizzare uno strumento che è a disposizione – continua – Per questo, a novembre, abbiamo iniziato le rilevazioni. I dati che abbiamo raccolto sono preoccupanti e dimostrano che in pochi rispettano i limiti – conclude – I padovani nel 2014 hanno già pagato abbastanza, fra tasse e altri balzelli imposti dallo Stato. Per questo abbiamo deciso di prolungare il periodo di pre-esercizio fino a fine anno, rinunciando ad assumere quell'atteggiamento vessatorio che è di moda in casa Renzi". 

FEDERCONTRIBUENTI. "Ci siamo sempre battuti contro le vessazioni delle pubbliche amministrazioni che pongono limiti assurdi sulle strade provinciali per fare cassa - commenta Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti, che boccia l'iniziativa - ma qui siamo al ridicolo, allo sceriffo di Nottingham che vessa i poveracci per permettere a chi ha Suv e fuoriserie di sfrecciare impunemente. La sanatoria annunciata costa tra mancate entrate e oneri sostenuti almeno 5 milioni di euro. Stiamo scherzando? L'operazione di annullare le multe si annuncia infatti come una mazzata decisiva alla tenuta dei conti di palazzo Moroni. Perchè comunque il contratto tra Aps holding, che si è occupata della realizzazione dell'infrastruttura e la ditta che ha garantito il servizio in cambio di un canone fissato da contratto, andrà onorato. E facendo due conti, essendo la media alla settimana delle multe elevate e "condonate" a guardare il tweet del portavoce di Bitonci, di almeno 10mila contravvenzioni a settimana, i calcoli sul mese di novembre e dicembre è presto fatto. Con quei 5 milioni di euro il Comune avrebbe potuto ad esempio asfaltare le tangenziali, ridotte una specie di campo minato, e investire in sicurezza. E invece per fare un piacere ai pochi che spingono sull'acceleratore, fregandosene delle regole del codice della strada, si continueranno a massacrare ammortizzatori e pneumatici dei tanti che in utilitaria sottopongono la propria prima e unica auto con cui vanno al lavoro, a un safari quotidiano e pericolosissimo".

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