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Lampeggiante blu, cocaina nel portaoggetti e patente scaduta: avvocato fa il pieno di sanzioni

Girava con il lampeggiante acceso comprato su internet per tenere lontani gli spacciatori. Almeno così ha detto ai poliziotti. È stato smentito dalla cocaina nascosta nel vano portaoggetti dell'auto

Il lampeggiante blu? Serve a spaventare gli spacciatori, così stanno lontani. Scusi, e quella polvere bianca nel portaoggetti cosa sarebbe? Ah, quella è solo cocaina. Deve essersi svolto più o meno in questo modo il dialogo surreale che ha portato alla denuncia di un avvocato padovano.

La vicenda

Erano le undici di sera di giovedì 22 ottobre. Gli agenti della Squadra mobile stavano percorrendo via Torino per un servizio di repressione dei reati da strada. Qualcosa ha attirato la loro attenzione. Un’auto grigia si dirigeva in via Aosta e sul tettuccio era fissato un lampeggiante blu, dal lato del conducente. Quantomeno incuriositi, gli agenti hanno seguito la macchina e nel frattempo sono risaliti al proprietario grazie alla targa per capire chi fosse. Appurato che non si trattava di un collega o di un’autorità, hanno fermato l’auto e sono scesi per parlare con il conducente. Si trattava di un avvocato padovano di 42 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e guida in stato di ebbrezza. Non un santo, insomma. Gli agenti della Mobile gli hanno chiesto quale fosse il motivo per cui se ne andava in giro con un dispositivo che viene utilizzato dalle forze dell’ordine. L’avvocato ha riferito di averlo comprato su Amazon per intimorire gli spacciatori, molto presenti in zona, così non lo avrebbero disturbato o aggredito. Una versione che ben presto è caduta. Allungando lo sguardo dentro l’abitacolo, i poliziotti hanno notato un piccolo involucro di nylon nel vano portaoggetti, contenente una polverina bianca. Meglio nota come cocaina. L’avvocato, ormai scoperto, ha detto di averla comprata per cento euro da un cittadino nigeriano, contattato tramite un giovane che abita nel suo quartiere. Così si è ritrovato con una denuncia e una segnalazione alla Prefettura per uso di sostanza stupefacenti, oltre a una sanzione perché, dulcis in fundo, aveva la patente scaduta.

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