B-LINE, l'azienda di Rubano vince il Good Design Award con la lounge chair Merano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La ditta con sede a Rubano B-Line si aggiudica per la quarta volta - e terza consecutiva - il premio Good Design Award 2017, prestigioso riconoscimento di design a livello internazionale. Il prodotto vincitore è la lounge chair Merano, progettata dal duo italo-finlandese Raffaella Mangiarotti e Ilkka Suppanen e presentata lo scorso aprile al Salone del Mobile di Milano.

IL PRODOTTO VINCENTE.

Merano è una poltroncina leggera, raffinata ed elegante, adatta a diversi contesti, dal pubblico al privato, dall'indoor all'outdoor. Il frame è composto da due parti separabili in tondino di acciaio zincato verniciato che ospita quattro cuscini. Dividendo la struttura si ottengono una notevole riduzione del volume e una netta diminuzione del packaging: una soluzione progettuale che rende particolarmente agili sia il trasporto che lo stoccaggio. A completare l’assetto relax di Merano, il pouf di cortesia che può fungere anche da seduta occasionale. Il mix di razionalità, linearità, armonia ed ergonomia ha convinto la giuria internazionale del Good Design Award riunitasi a New York e San Francisco per selezionare, tra migliaia di proposte provenienti da più di quarantasei Paesi, i progetti che meglio esprimono i valori del buon design.

IL CONCORSO.

Il premio Good Design Award, fondato nel 1950 da architetti illustri quali Eero Saarinen, Charles e Ray Eames ed Edgar Kaufmann Jr., è tutt’oggi uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale per le eccellenze del design. Organizzato annualmente dal Museum of Architecture and Design Athenaum di Chicago e da The European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies, giunge nel 2017 alla 67esima edizione. Merano, insieme agli altri progetti vincitori, sarà pubblicata sul Good Design Yearbook 2017/2018 ed entrerà a far parte della collezione permanente del Chicago Athenaeum Museum.

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