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Molestie al parco a mamme e bambini: sgominata baby gang

Tutti individuati i responsabili, ragazzi tra i 14 e i 19 anni, che dai primi giorni di febbraio avevano reso invivibile la frequentazione dello spazio di fronte alla chiesa di Sant'Agostino ad Albignasego

Mamme e bambini nel mirino di una baby gang. Succedeva da inizio febbraio ad Albignasego, nel parco di fronte alla chiesa di Sant'Agostino.

TUTTI RAGAZZI DEL POSTO. Rivolgevano insulti e bestemmie, inscenavano risse, deturpavano gli arredi dell’area verde e sporcavano i muri. Responsabile un gruppetto di ragazzi, tra i 14 e i 19 anni, tutti residenti in paese. In seguito alle ripetute denunce delle mamme che frequentavano il parco e all'attività di appostamento e ronde degli agenti di polizia locale dell’Unione Pratiarcati e dei volontari dei Rangers e dei carabinieri in congedo, dopo qualche settimana, sono stati individuati. Utili alle indagini anche le registrazioni delle telecamere del sistema di videosorveglianza. Nei casi più delicati sono state convocate le famiglie dei ragazzi e, per alcuni di loro, è stata inviata un’annotazione di servizio alla Procura dei Minori.

REAZIONE FORTE DEL COMUNE. “La situazione in quel parco stava degradando – ha spiegato il sindaco Massimiliano Barison – si susseguivano le segnalazioni e qualcuno aveva preferito non frequentarlo più. Abbiamo subito mobilitato gli agenti della Polizia locale e i volontari, anche perché si temeva che si trattasse degli stessi gruppi di giovani che avevano messo a ferro e fuoco la Guizza qualche mese fa. Per fortuna non è così, sono tutti ragazzi di Albignasego. La nostra reazione è stata comunque forte. Arriva la bella stagione, ed è giusto che i nostri numerosi parchi possano essere frequentati in tutta tranquillità”.

MULTE E SEGNALAZIONI AI SERVIZI SOCIALI. “Abbiamo ritenuto opportuno convocare le famiglie dei giovani che si erano resi protagonisti di questi episodi, che si sono dimostrate collaborative – ha commentato l’assessore Filippo Giacinti – Alcuni ragazzi li abbiamo segnalati ai nostri servizi sociali. In alcuni casi abbiamo anche comminato le multe previste dal regolamento di Polizia urbana. Abbiamo molto a cuore la vivibilità dei nostri parchi e vogliamo che, con l’arrivo della primavera siano sempre più luoghi di svago, sport e socializzazione”.

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