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La refurtiva recuperata

La refurtiva recuperata

Perpetua infedele svuota la canonica e tenta di portare la refurtiva in Romania: fermata

59 anni, romena, faceva la badante per una religiosa 86enne, ospite nella parrocchia di San Bartolomeo nella Badia in Ripoli di Firenze. Sorpresa a Selvazzano su un pullman

I carabinieri della stazione di Selvazzano, nella prima serata di martedì, al termine di una breve e tempestiva attività investigativa svolta in collaborazione con i colleghi della stazione di Firenze Ricorboli, hanno fermato N.R., romena 59enne, incensurata, ritenuta responsabile del reato di furto in abitazione aggravato. La donna, che svolgeva l’attività di badante per una religiosa 86enne, ospite nella parrocchia di San Bartolomeo nella Badia in Ripoli di Firenze, come molti stranieri che lavorano in Italia, aveva deciso di trascorrere il Capodanno nel proprio paese di origine e, per questo, aveva organizzato il suo viaggio di rientro con uno dei numerosi autobus che svolgono il servizio di linea internazionale tra Italia e Romania.

IL BOTTINO. La stessa, però, aveva pensato di non rientrare a casa a mani vuote e, infatti, prima di partire (forse definitivamente considerato che aveva fatto un biglietto di sola andata) si era impossessata di numerosi oggetti, cornici, icone, candelieri, ma anche piatti, oggetti per la casa ed elettrodomestici, tra cui un televisore, un videoregistratore, un robot da cucina e un ferro da stiro, che si trovavano all’interno della canonica dove prestava servizio. Aveva riempito borse, borsoni, valigie e zaini, caricando il tutto a bordo dell’autobus di una nota compagnia romena che doveva svolgere il servizio di linea fino alla città di Cluj.

I SOSPETTI. La straniera, però, aveva sottovalutato il parroco che, accortosi del cospicuo ammanco, ha sporto tempestivamente, nella mattinata di martedì, una dettagliata denuncia ai carabinieri della stazione di Firenze Ricorboli. Considerato che non vi erano segni di effrazione e che il furto lasciava presumere la paternità da parte di una persona in possesso delle chiavi e che conosceva molto bene gli ambienti, inevitabile il sospetto nei confronti della badante, il cui viaggio di rientro in patria, che si stava svolgendo proprio nella stessa giornata, era noto al sacerdote.

FERMATA A SELVAZZANO. Gli immediati accertamenti da parte dell’Arma del luogo hanno consentito di tracciare l’itinerario dell’autobus che, nel tardo pomeriggio di martedì, era arrivato allo snodo di smistamento di Selvazzano, per poi proseguire il viaggio verso la Romania. Proprio qui la donna è stata individuata e bloccata dai carabinieri di Selvazzano, guidati dal comandante, il maresciallo Germano Zanco, i quali, dopo averla identificata, hanno perquisito tutto il voluminoso bagaglio che la donna aveva con sé, costituito da 11 colli, per un peso di circa 200 chili, al cui interno sono stati rinvenuti numerosi oggetti che sono stati fotografati, inviando le immagini ai colleghi di Firenze per il riconoscimento da parte delle vittime. Ottenuto positivo riscontro, la donna è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria e associata alla casa circondariale femminile di Montorio Veronese. Tutta la refurtiva è stata sequestrata, in attesa di essere restituita alle parti offese.
 

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