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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Brugine / Via Rialto

Minacciata, ferita, violentata e derubata dopo la festa: arrestato

L'abuso sessuale e la rapina di gioielli nella camera di una trattoria a Brugine. Vittima una badante di 40 anni, aggredita con arma da taglio da un 27enne marocchino. In aiuto della donna un altro nordafricano

La porta di una camera chiusa a chiave, dall'interno le grida di una donna che invoca aiuto. Questa la scena che si è presentata nella notte tra sabato e domenica in via Rialto a Campagnola di Brugine, in una stanza della trattoria "Vecchia Rialto", ai carabinieri del Norm di Piove di Sacco e della stazione di Codevigo, intervenuti a seguito della segnalazione al 112 da parte di un marocchino, che aveva riferito di essere stato aggredito da un connazionale, all’interno del locale, dopo aver cercato di prestare soccorso alla donna.

VIOLENTATA E RAPINATA. I militari dell'arma, raggiunta la stanza indicata, udendo effettivamente le urla della vittima, hanno fatto irruzione, trovando una 40enne moldava, badante residente a Padova, seduta sul letto in forte stato di agitazione psicofisica, con evidenti contusioni e lesioni da taglio su varie parti del corpo. Nella stessa camera è stato individuato l’aggressore, Ibrahim W., 27enne marocchino, senza fissa dimora, nullafacente, clandestino in Italia che, dopo un tentativo di reazione neutralizzato dai carabinieri, è stato arrestato in quanto, dopo aver abusato sessualmente della vittima a suon di percosse e minacce di morte, si era anche impossessato di monili in oro di proprietà della donna, rinvenutigli addosso e restituiti alla legittima proprietaria. A seguito del processo per direttissima, lunedì mattina, per il marocchino si sono spalancate le porte del carcere.

GLI ABUSI DOPO LA FESTA. Da quanto accertato, quella sera era in corso una festa nel locale, a cui la badante aveva partecipato con delle amiche, fermandosi successivamente in una delle camere della trattoria, dove poi si è consumata la violenza. La 40enne è stata ricoverata all’ospedale di Piove, dove sono state accertate la violenza sessuale subita e una ferita da taglio all’avambraccio destro con una prognosi di 20 giorni. Il marocchino che era accorso in aiuto della vittima e aveva ingaggiato una colluttazione con l’indagato è ricorso alle cure dei sanitari dello stesso nosocomio, dove gli è stata diagnosticata una ferita lacero-contusa del primo dito della mano sinistra e del volto, con una prognosi di 10 giorni.

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