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"Baffo non se ne deve andare", 500 firme raccolte per l'artista di strada

Negozianti e residenti da anni sono abituati a vederlo e a sentirlo suonare e cantare in quello che è storicamente il "suo" posto: il Salone di Padova. Ma il regolamento comunale prevede che Aldo si trasferisca

Aldo, meglio conosciuto come il "Baffo", non se ne vuole andare. Né vorrebbero lo facesse i negozianti e i residenti che da anni sono abituati a vederlo e a sentirlo suonare e cantare in quello che è storicamente il "suo" posto: il Salone di Padova.

"IO STO CON BAFFO". Ma le nuove norme comunali che regolamentano l'attività degli artisti di strada in città prevedono che il Baffo traslochi. Il centro cittadino è stato, infatti, interdetto, e le "aree di libero esercizio" sono in stazione o in Prato della Valle. Per farlo rimanere là dove da sempre è stato, sono state raccolte circa 500 firme ed è stato lanciato lo slogan "Io sto con Baffo".

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