Bambino respinto dalla scuola materna, l'ira della madre: "Che umiliazione"

La storia riguarda il figlio di una coppia a cui lunedì sarebbe stato impedito il ritorno in classe dopo 15 giorni di assenza dovuti a un livido sospetto sul braccio del piccolo

Stando al racconto dei genitori, la scuola avrebbe respinto il figlio, chiudendogli le porte in faccia, senza consentirgli gli tornare in classe dopo 15 giorni di assenza. Come riportano i quotidiani locali, l’episodio, dai contorni non chiari, è accaduto in una scuola elementare di Mestrino.

LA STORIA

Lunedì mattina il piccolo che frequenta la materna è stato portato a scuola accompagnato dal papà dopo alcuni giorni di assenza. I genitori l’avevano lasciato a casa dopo aver notato sul braccio del piccolo un livido. Stando al racconto del bambino, l’ecchimosi sarebbe stata procurata dall’insegnante di motoria nel tentativo di tirarlo fuori da uno scivolo dove si era nascosto durante un’ora di lezione. I genitori, dopo aver contattato la scuola via mail e dopo aver parlato col parroco, che è il direttore della materna hanno concordato il rientro in classe bambino, che lunedì sarebbe stato respinto.

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LA MADRE

“Mi sono ritrovata con il piccolo a casa- spiega la madre ai giornali- allontanato dai suoi amici e con il problema di dove iscriverlo adesso ad anno scolastico avviato. Senza contare l’umiliazione subita da mio figlio, che si è visto chiudere la porta in facci e cacciare da scuola per un motivo che non comprende. Quando ho cercato di parlarne con l’insegnante ho trovato un muro. Ho quindi tenuto il piccolo a casa, scrivendo alla scuola per riavere i riavere almeno i vestiti chiusi nell’armadio per lavarli”. Per la materna questa richiesta sarebbe equivalsa al ritiro del figlio e da quel momento la situazione non si è più normalizzata, nonostante con il parroco fossero state accordate le modalità di rientro.

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