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Alfredo Belluco

Alfredo Belluco

Banche venete, la denuncia di Alfredo Belluco: "La Banca d'Italia è complice in usura"

Il vice presidente della Confedercontribuenti mostra i muscoli e invia al Parlamento e alla commissione sulle Banche una lettera d'accusa. Poi chiude: "Perchè Ciambetti non ha invitato tutte le associazioni che tutelano i risparmiatori?"

Il vice presidente della Confedercontribuenti Alfredo Belluco mostra i muscoli e invia al Parlamento e alla commissione sulle Banche una lettera d'accusa sulla questione dell'usura.

LA LETTERA

Nella lettera, fatta recapitare alle più alte cariche dello Stato e anche al presidente della Commissione sulle Banche, l'onorevole Pier Ferdinando Casini, Belluco denuncia: "La Banca d'Italia non è un soggetto terzo nella vicenda delle malefatte delle Banche: le responsabilità vanno ben aldilà della truffa con destrezza sul risparmio dei veneti e di circa 500 mila italiani. La Banca d'Italia è stata complice in usura dalla data di entrata in vigore della legge 108/1996. Con le proprie circolari, note ecc ecc ha favorito l'odioso reato di pericolo sociale, perseguibile d'ufficio. Ha permesso ad esempio che alcune voci di costo come la Commissione di Massimo Scoperto, non rientrassero nel calcolo, in netto contrasto con la legge. Una violazione sistematica del Codice Penale che si perpetua ancora oggi in quanto le disposizioni della Banca d'Italia permettono alle Banche di calcolare il tasso effettivo e globale sull'affidato e non sull'utilizzato".

LA RICHIESTA A CIAMBETTI

Belluco, da sempre in difesa dei risparmiatori veneti truffati dalle banche, si toglie ancora qualche sassolino dalla scarpa e, in merito alla risoluzione in materia di tutela del risparmio degli azionisti delle due banche venete depositata dal presidente del consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti, incalza: "Perché il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti non ha invitato anche le altre associazioni dei consumatori che difendono e tutelano i risparmiatori e gli imprenditori truffati dalla Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca? Fatti salvi gli obiettivi di ristorare i risparmiatori e gli imprenditori truffati, gli Npl crediti deteriorati li spediremo al mittente, specialmente quelli frutto di finanziamenti "baciati". Sono contestabili per tutta una serie di illeciti civili e penali, truffe contrattuali e anatocismo bancario vietato dalla legge, commissioni non dovute o non lecitamente pattuite e quindi illegittimamente incassate che portano in usura quasi tutti i rapporti bancari, con la conseguenza che il mutuo o finanziamento diventa gratuito (tasso zero) in base al combinato disposto, articolo 644 Codice Penale (USURA) articolo 1815 Codice Civile. Stanno vendendo la pelle dell'orso prima di averlo ucciso".

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