Preparavano una serie di assalti ai bancomat, fermati dai carabinieri di Verona

Arrestato anche un padovano. La banda stava progettando tutta una serie di assalti con esplosivo ai bancomat di diverse province venete. Due gli arresti in un casolare nel Vicentino, si continuano a cercare i complici

Fermata sul nascere. Quella che era programmata per essere una serie di colpi ai bancomat è stata bloccata dai carabinieri di Verona. Arrestato anche un padovano.

La vicenda

Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre sono stati arrestati in un casolare nelle campagne di Montegalda (Vicenza) due pregiudicati: un 42enne di Camposampiero e un 50enne di Asolo (Treviso), con l’accusa di detenzione di armi ed esplosivi, ricettazione e riciclaggio. Altri sono fuggiti. La banda si stava preparando ad assaltare i bancomat di diverse province venete: a dimostrarlo è il materiale trovato nella Hyundai I30 N sequestrata, rubata a un concessionario di Legnaro (Verona) e sulla quale erano state applicate targhe clonate. Nel casolare erano nascosti armi ed esplosivi. Quando i carabinieri hanno sorpreso i due malviventi, i complici sono scappati per le campagne. Per trovarli è stato impiegato anche un elicottero del Nec di Belluno, senza esito.

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Il sequestro

I carabinieri hanno sequestrato due pistole (una rubata e una non censita) con munizioni, 7 congegni esplosivi detti “marmotte” pronti per l’uso che contenevano complessivamente un chilo di materiale esplosivo e una batteria per auto che doveva servire da innesco. Nel casolare c’erano anche materiale per camuffarsi e strumenti di effrazione, tra cui un arnese artigianale usato per scardinare le fessure d’erogazione del denaro e facilitare l’introduzione delle “marmotte”. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Vicenza. Le indagini proseguono.

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