Arrestata la "banda dei Bancomat": aveva accumulato 320mila euro tra Triveneto e Belgio

I sette fermati sono tutti di origine sinti: la banda era specializzata nei furti agli sportelli Postamat e Bancomat, che facevano saltare con l'esplosivo

Uno sportello Bancomat esploso (foto di archivio)

Sette misure cautelari per altrettanti uomini di origine sinti residenti nel trevigiano: è questo il risultato di un'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Treviso e della Compagnia di Padova avvenuta nelle scorse ore. La banda era specializzata nei furti agli sportelli Postamat e Bancomat del territorio, e il suo "marchio di fabbrica" era l’utilizzo di esplosivo.

Il fermo

Nelle prime ore della mattinata di martedì 24 settembre circa 100 militari dei comandi provinciali di Padova e Treviso, supportati da personale del nucleo investigativo di Bolzano e da reparti speciali (unità artificieri, nuclei cinofili ed elicotteri), hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo nei confronti di quattro soggetti indagati per i reati di furto aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi e materiale esplodente, riciclaggio, ricettazione e incendio - commessi nelle provincie del Triveneto nel periodo compreso tra il mese di marzo e luglio 2019 - e a cinque mandati di arresto europeo (emessi dal “Tribunal de premiere Instance du Hainaut - Division de Charleroi”) a carico di cinque soggetti per i medesimi reati compiuti in Belgio nello stesso periodo.

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320mila euro

Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dal nucleo investigativo di Treviso e dalla Compagnia di Padova che, mediante attività tecniche e servizi di osservazione avviate nel mese di marzo e conclusesi in settembre, hanno accertato che gli indagati hanno assaltato sportelli Bancomat e Postamat asportando denaro per un ammontare di circa 320.000 euro nelle province di Padova, Treviso, Bolzano, Udine e Rovigo nonché in centro Europa (Belgio). L’indagine è stata di fondamentale importanza in quanto ha consentito di scongiurare la ventilata possibilità della chiusura notturna di tutti i Postamat del Triveneto.

Gli arresti

L'operazione ha consentito di recuperare e sequestrare una somma di denaro in contanti superiore a 200mila euro. A capo del gruppo il 66enne Radames Major, già capo clan dei giostrai durante gli anni della Mala del Brenta e da poco uscito dal carcere di Milano a seguito di una condanna a 30 anni per rapina e ben 19 sequestri di persona. Gli altri arrestati sono: Emanuele Garbin, 44enne residente a Vedelago (TV); Jody Garbin, 31enne domiciliato a Ponzano Veneto (TV); Johnny Vivian Garbin, 35enne domiciliato a Ponzano Veneto (TV); Maicol Major, 35enne residente a Vedelago (TV); Maurizio Brusadin, 66enne residente a Treviso; Gjarvis Major, 34enne, residente a Brugine (PD). I sette si trovano ora nelle case circondariali di Padova, Venezia, Rovigo e Treviso.

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