Sgominata banda di spacciatori che operava nella Bassa: cinque i denunciati

Erano in cinque, di cui uno agli arresti domiciliari, e si rifornivano sulle piazze di Padova e Vicenza per poi tornare nei loro paesi d'origine, dove spacciavano tra le persone del posto. Cinque i provvedimenti cautelari spiccati oggi su ordine della Procura di Rovigo

È stata sgominata una banda di spacciatori che teneva in scacco la Bassa padovana. Le indagini dei carabinieri sono partite a gennaio e sono culminate in 5 ordinanze di misure cautelari spiccate nella mattina di giovedì 30 luglio dal gip Raffaele Belvederi su richiesta del pm Francesco D’Abrosca della Procura di Rovigo.

La banda

Il gruppo di spacciatori è formato da tre donne e due uomini, tutti italiani: F.L. e la sorella gemella F.L. di 34 anni, entrambe di Este (ora hanno il divieto di dimora nella provincia di Padova), S.S. di 27 anni, anche lui di Este (gli hanno dato il divieto di dimora nella provincia di Padova), C.M. di 27 anni di Borgo Veneto (ha l’obbligo di dimora nel suo paese) e C.A. di 39 anni di Este (obbligo di dimora a Este). Si rifornivano sulle piazze di Padova o Vicenza e poi tornavano a Este e Borgo Veneto dove trattavano la droga nelle loro abitazioni, la suddividevano in dosi e la vendevano a persone del posto che spesso la consumavano seduta stante per eludere i controlli dei carabinieri, il cui cerchio ormai andava stringendosi sempre più. I cinque hanno dimostrato uno sprezzante senso del pericolo visto che uno della banda era già agli arresti domiciliari per reati relativi alla droga e, nonostante tutto, sono andati avanti.

Le indagini

Già in corso d’opera i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Este e della stazione di Borgo Veneto avevano arrestato in flagranza di reato tre persone e denunciato altre due. Avevano anche sequestrato oltre un etto di eroina (110 grammi), 10 grammi di cocaina e 100 millilitri di metadone. Inoltre, avevano segnalato alla Prefettura come assuntori 15 persone, di cui 3 donne, tra i clienti della banda, e avevano ritirato 8 patenti perché subito dopo aver fatto uso di droga queste persone si mettevano al volante. L’operazione si incardina all’interno di un’attività investigativa più ampia, volta a reprimere lo spaccio e l’assunzione di sostanze stupefacenti che nemmeno il lockdown ha fermato, soprattutto tra i più giovani. Da gennaio ad oggi, infatti, sono stati ceduti complessivamente un chilo e mezzo di eroina, 15 grammi di cocaina e addirittura più di un litro di metadone. Ma la storia non è detto che finisca qui. Sono ancora in corso accertamenti per circoscrivere il giro di spaccio nei dettagli.

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