Sparizioni di bici nell’area dell’Hub, Piva: "Ecofficina compri le biciclette ai profughi"

Dopo i continui furti dei mezzi a due ruote, il sindaco di Agna scrive una lettera alla cooperativa e alle prefetture in cui si invitano i responsabili a comprare le biciclette

Da mesi ad Agna e nel hub di Conetta nel veneziano si ripetono continue sparizioni di biciclette. Una situazione denunciata diverse volte dal sindaco Gianluca Piva, che ha scelto di sollecitare la cooperativa Ecofficina con una lettera spedita anche alle prefetture, chiedendo di dotare di bicilette i centri di accoglienza.

DOTARE DI BICI GLI OSPITI.

“Quale sindaco di Agna- si legge- ritengo opportuno e necessario segnalare il reiterarsi di comportamenti manchevoli per un vivere civile da parte degli ospiti delle due ex basi che raggiungono il centro di Agna o della frazione Frapiero, causando disagi ai cittadini. Purtroppo nelle scorse settimane sono stati segnalati casi di sottrazione di bicilette ai legittimi proprietari e questo già era avvenuto altre volte. Scene come quella in foto sono all’ordine del giorno. Onde evitare ulteriori sparizioni, mi chiedo se il gestore non possa provvedere a dotare i propri ospiti di un numero sufficiente di bicilette per spostarsi. Pertanto auspico un fattivo intervento della Cooperativa per porre rimedio alla situazione e per dettare agli ospiti misure comportamentali adeguate, per non aggravare la già difficile e delicata “condizione di accoglienza” e per evitare che queste persone possano mettere in pericolo la propria e altrui incolumità

SITUAZIONE INSOSTENIBILE.

Il sindaco poi aggiunge: "Continuo denunciare la difficilissima situazione che ci troviamo a vivere con questi due hub e con un futuro compromesso da scelte “romane” e che hanno tagliato completamente fuori la nostra amministrazione dalla cabina di regia. Quello che sta accadendo è grave ed insostenibile per i comuni e le popolazioni coinvolte, non è giusto e non è accettabile. Il governo deve prendere in mano responsabilmente la questione, noi non siamo l’ultima ruota del carro e i nostri diritti vanno tutelati al pari di tutti gli altri. Concludo con un nuovo appello alle massime cariche dello stato per la chiusura di Conetta e San Siro, e altresì chiedo aiuto al governatore Luca Zaia, alla giunta regionale e al consiglio regionale per farsi da tramite con un governo che non ci ascolta. Il silenzio sul nostro caso è più che mai assordante!”.

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