Calano i reati: il bilancio della polizia tra furti, truffe e impennata di espulsioni

Come di consueto la questura di Padova ha diramato i dati relativi alle attività svolte dai suoi diversi reparti negli ultimi dodici mesi. Focus sullo spaccio e la violenza di genere

Il questore paolo FAssari durante l'illustrazione del bilancio annuale

Tempo di bilanci per la polizia, con il questore Paolo Fassari a rendere noti numeri e risultati ottenuti nel 2019. Dal calo dei reati ai sequestri di droga e armi, fino all'aumento dei decreti di espulsione, dal 1 gennaio a 29 dicembre si registrano 351 arresti, 1.472 denunce, oltre 65mila segnalazioni al 113 e 52mila controlli in strada.

Meno furti, più truffe

Anche quest'anno i dati parlano di un calo complessivo dei reati sia per quanto riguarda il capoluogo (-2%), sia per la provincia (-4%). Cifre che confermano l'andamento degli ultimi anni e tracciano una nuova immagine della criminalità nel Padovano. Gli unici in spiccato aumento sono i reati informatici, prime tra tutti le truffe online, con un +12% in città e +14% in provincia. A Padova aumentano anche i furti con strappo (+15%) mentre calano quelli in casa e nei negozi (tra -10 e -15%). Drastica la diminuzione di reati legati allo sfruttamento della prostituzione e alla pornografia minorile che nel capoluogo calano dell'80%.

Traffico di droga

Come fu per il 2018, anche nell'anno che volge al termine grande parte dell'impegno della questura ha riguardato la lotta spaccio di stupefacenti, che resta uno dei crimini più diffusi. Nel complesso sono 74 i chili di droga sequestrata, soprattutto marijuana (50,8 chili) e hashish (17,3) seguite da eroina (3,4) e cocaina (1,98). Dell'elenco entra a far parte anche il Gbl, gergalmente nota come "droga dello stupro" di cui a fine novembre sono stati sequestrati 1,4 litri. Gli arresti per reati legati al narcotraffico sono i più numerosi, 153 dei 351 totali, mentre le denunce complessive sono state 1.472.

Pioggia di controlli e segnalazioni dei cittadini

Imponenti i dispositivi di sorveglianza messi in campo sull'intero territorio, con poco meno di 52mila controlli sulle strade nei confronti di 98mila persone e 34mila veicoli. In netto aumento le segnalazioni dei privati al 113, cresciute del 9% e arrivate a quota 65mila. Sono 682 quelle pervenute alla polizia attraverso l'applicazione YouPol, di cui 518 per denunciare situazioni di spaccio e 8 per atti di bullismo. La polizia padovana "piace" anche sui social network, come dimostrano i follower della pagina Facebook "Questura di Padova" cresciuti di 947 unità in dodici mesi e che oggi toccano quota 5.568.

Stalking e daspo

Importanti risultati si stanno raccogliendo nell'ambito della lotta alla violenza di genere e della tutela delle donne, fulcri dell'impegno della squadra Anticrimine, con 20 casi di stalking, molestie e maltrattamenti in cui il persecutore ha ricevuto un ammonimento verbale dal questore. Si tratta di un provvedimento amministrativo alternativo alla denuncia, con cui la persona violenta viene formalmente diffidata dal compiere nuovi gesti persecutori, tipico dei casi di violenza in famiglia. Sono 139 gli ordini di allontanamento emessi e 13 gli attuali sorvegliati speciali. Ventuno i daspo sportivi e 39 quelli urbani, 40 gli avvisi orali del questore e 104 i fogli di via.

Immigrazione: più regolari e più espulsioni

Sostanzialmente invariato il numero di permessi di soggiorno rilasciati dall'Ufficio immigrazione (28.559), mentre crescono gli stranieri regolari sul territorio (80.874) e diminuiscono i richiedenti asilo accettati (101 a fronte di 1.285 richieste pendenti, meno della metà rispetto al 2018). Aumento sensibile invece per le espulsioni, che passano da 256 a 429, di cui 304 con ordine del questore (+93%), 99 con accompagnamento ai centri di permanenza e rimpatrio (+25%) e 26 con accompagnamento alla frontiera (+30%).

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Locali, armi sequestrate, taser

Grande attenzione ai locali pubblici e al gioco d'azzardo con 597 esercizi controllati, cinque bar con licenza sospesa temporaneamente (uno a Montegrotto e gli altri a Padova, tre dei quali all'Arcella) e cinque ordini di immediata cessazione dell'attività. Impennano i passaporti rilasciati (oltre 34mila) ma anche rinnovi e rilasci di porto d'armi (2.923), come pure la loro revoca o mancato rilascio (89). Duplicano i ritiri cautelari di armi, che passano da 5 a 11. La polizia ha sequestrato 13 pistole, 6 fucili e 39 armi bianche, mentre in un caso è stato utilizzato il taser e in altri due sono bastate le prime fasi dell'attivazione per convincere i criminali alla resa. Negli interventi in strada sono 21 gli agenti rimasti feriti durante l'anno.

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