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Gli agenti della Polstrada durante un controllo

Gli agenti della Polstrada durante un controllo

Incidenti in aumento: le cause? Velocità, smartphone e alcol. Il bilancio della Polstrada

Il Compartimento polizia stradale della polizia di Stato rende noti i dati delle operazioni dell'ultimo anno. Obiettivo fondamentale resta quello di ridurre gli incidenti causati da tre macro fattori: velocità elevata, distrazioni alla guida e abuso di alcol e droghe

Nel 2018 sono state 18mila le infrazioni al Codice della strada rilevate, con quasi 800 patenti ritirate. A farla da padrone è la violazione dei limiti di velocità, con oltre 4.400 provvedimenti. 455 le sanzioni per guida senza assicurazione e 184 per guida senza patente.

Alta specializzazione e lavoro in prima linea

Un plauso alla polizia stradale, in provincia di Padova coordinata dal comandante Gianfranco Martorano, viene dal questore Paolo Fassari: «Un settore troppo spesso sottovalutato che invece opera in modo altamente specializzato, con competenze esclusive che fanno scuola nel mondo». Il riferimento è al Centro di addestramento di Cesena, fiore all'occhiello per la formazione del personale della Polstrada. La stradale si occupa di tutti gli ambiti che concernono la sicurezza stradale, in particolare per la rete autostradale e le strade extraurbane ad alto scorrimento dove ha competenza esclusiva. Interfacciandosi con un mondo in costante evoluzione, la formazione degli agenti è continua e puntuale, con mezzi sempre all'avanguardia. Ne è un esempio il progetto "Chirone" che supporta gli agenti nel gestire eventi traumatici come gli incidenti, anche mediando con le famiglie delle vittime.

Incidenti: velocità e distrazioni

In aumento del 10,73% il numero degli incidenti: nell'ultimo anno sono stati 557, con 12 vittime e 490 feriti. Bestia nera in questo senso è la velocità: «Che non causa direttamente gli incidenti, ma impedisce di evitarli» sottolinea Martorano. Fondamentali per la prevenzione sono apparecchi come autovelox e tutor, che hanno ridotto di oltre il 90% il tasso di incidenti. Letale anche l'uso compulsivo dello smartphone: 483 gli automobilisti sorpresi alla guida con il cellulare, reato pericolosissimo ma molto difficile da contestare perché va rilevato in flagranza e richiede l'azione di agenti in borghese.

Alcol e droghe

Drammatica anche l'incidenza di automobilisti che si mettono alla guida dopo aver bevuto o assunto droghe. Le verifiche specifiche sono intense, con quasi 3mila persone controllate: 566 i denunciati per guida in stato di ebbrezza e 38 per l'uso di stupefacenti, talvolta insieme. Ma se pensate che i giovani siano i più indisciplinati in questo senso sbagliate: la fascia d'età più soggetta all'abuso è quella sopra ai 32 anni, quella tra i 18 e i 22 la meno colpita. Gli uomini sono circa il doppio delle donne.

Attenzione a camionisti e giovani

La polizia stradale è attentissima anche alle norme sul trasporto di merci e persone, in primis al rispetto delle ore di riposo degli autotrasportatori. Capillari i controlli sul cronotachigrafo, la "scatola nera" dei camion che registra soste e partenze e che ha portato a 1.264 sanzioni. Grande attenzione anche al trasporto scolastico, con analisi specifiche sui pullman in partenza. In questo ambito si inseriscono le campagne di sensibilizzazione come "Biciscuola" in collaborazione con il Giro d'Italia e l'opera di educazione verso i ciclisti.

Omissione di soccorso

Una parentesi merita anche il tema dell'omissione di soccorso e della fuga dopo gli incidenti. In caso di scontro con feriti i conducenti sono obbligati a fermarsi e prestare soccorso. Tra le principali cause che portano alla fuga ci sono il timore di essere scoperti alticci o con documenti non in regola. Se la paura dovesse avere il sopravvento il consiglio è comunque quello di costituirsi quanto prima evitando l'arresto (ma non l'imputazione).

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