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Un frame del video diffuso da "Chi l'ha visto?"

Un frame del video diffuso da "Chi l'ha visto?"

Bimbo conteso, innocenti capo Servizi sociali e agente polizia

Archiviato il procedimento che li vedeva imputati per lesioni e violenza privata in concorso dopo la denuncia della madre del bambino di Cittadella allontanato da quest'ultima con un blitz a scuola. Soddisfazione di Panizzolo e del sindaco Rossi

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Padova Domenica Gambardella, con decisione del 22 gennaio, depositata giovedì, condividendo le valutazioni del pm Maria Ignazia D'Arpa, ha archiviato il procedimento a carico, tra l'altro, di Lorenzo Panizzolo, ex capo settore Servizi sociali e attualmente a capo della polizia municipale di Padova, e di Nicoletta B., ispettore di polizia, che il 10 ottobre 2012 hanno operato per l'allontanamento del bambino di Cittadella, in esecuzione alla sentenza della corte d'appello di Venezia del 2012. Panizzolo e l'ispettore di polizia erano stati denunciati dalla madre del bimbo per lesioni e violenza privata in concorso in merito all'allontanamento del minore, vicenda che finì alla ribalta delle cronache nazionali scuotendo l'opinione pubblica dopo che il video girato in quell'occasione da una zia del ragazzino venne diffuso dalla trasmissione Rai "Chi l'ha visto?".

COMMENTI SODDISFATTI DI PANIZZOLO E SINDACO. Il gip ha motivato con 17 fogli la sua decisione di archiviare il procedimento. "Sono soddisfatto - commenta Panizzolo - la decisione conferma che si è agito nel rispetto della legge, in un contesto emotivamente molto difficile, per dare esecuzione a una sentenza del tribunale per i minori, nell'interesse del bambino. Soddisfazione espressa anche dal sindaco Ivo Rossi: "L'archiviazione conferma la serietà e il rispetto della legge e il rispetto delle persone che hanno contraddistinto l'operato di Panizzolo e degli agenti della polizia. L'archiviazione motivata in maniera puntuale restituisce integrità massima all'immagine del nostro dirigente, mai messa da noi in discussione, di persona che opera con serietà e rettitudine, che ha sempre meritato la fiducia da parte dell'amministrazione per cui ha sempre lavorato con la massima dedizione ricoprendo gli incarichi che gli sono stati affidati. Ringrazio inoltre i funzionari della polizia di Stato, coinvolti in questa dolorosa vicenda, per aver sopportato il peso delle accuse gratuite rivolte loro da una parte dell’opinione pubblica, aizzata contro questi onesti servitori dello Stato senza motivo alcuno, se non quello di spettacolarizzare una penosa vicenda che oggi si può dire finalmente conclusa".

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