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Scappa dall'asilo per tornare a casa, la madre: "È grave, poteva capitargli di tutto"

In una scuola di Albignasego, dove il piccolo, di 5 anni, frequenta i centri estivi. L'episodio è stato raccontato dalla madre, che ha sfogato su Facebook la propria preoccupazione

Infelice episodio, per fortuna a lieto fine, quello accaduto nelle scorse ore in un asilo di Albignasego, dove un bimbo di 5 anni - che da tre anni frequenta la scuola - è riuscito ad eludere la sorveglianza delle educatrici e ad abbandonare, tutto solo, la struttura, probabilmente approfittando di un cancello lasciato inavvertitamente aperto. A raccontare la vicenda, è proprio la madre del piccolo alunno, che ha sfogato sulla pagina Facebook locale tutta la comprensibile preoccupazione di un genitore spaventato per quello che sarebbe potuto accadere al figlio piccolo, se non fosse stato trovato da una passante che, vincendo la diffidenza del bambino, è riuscita a riaccompagnarlo all'istituto.

LA PREOCCUPAZIONE DELLA MAMMA. "Oggi è successa una cosa terribile - scrive la donna - il mio bimbo di 5 anni è uscito dal cancello dell'asilo, dove sta frequentando i centri estivi, senza che nessuno se ne accorgesse, ed è stato ritrovato, per fortuna, da una gentilissima signora, a metà di via San Tommaso. Fortunatamente non è successo nulla, ma l'accaduto è gravissimo, poteva capitargli di tutto. È imperdonabile la mancanza di attenzione delle educatrici e della coordinatrice della struttura".

IL DIBATTITO IN RETE. La vicenda ha aperto un dibattito tra gli utenti iscritti alla pagina sulla questione della sicurezza e della sorveglianza all'interno delle scuole, specialmente negli asili, dove i bambini sono molto piccoli. C'è chi si è domandato, anche qualora un genitore avesse lasciato per disattenzione aperto il cancello, come fosse possibile che non vi fosse del personale incaricato di assicurarsi che le uscite fossero bloccate ai piccoli. Così come c'è chi ha voluto, se non giustificare le educatrici, quantomeno evidenziare come la carenza di personale possa influire negativamente sull'organizzazione a prescindere dalla professionalità di chi ha il compito di gestire i piccoli.

LA DONNA CHE HA RITROVATO IL PICCOLO. Nella discussione è intervenuta anche la donna che ha trovato e riportato a scuola il bambino: "Da mamma ho reagito nel modo più naturale, gli sono andata incontro e ho cercato di riportarlo indietro, nonostante fosse ben determinato a tornare a casa a piedi - racconta - abbiamo percorso un bel po' di strada insieme prima di incrociare, ormai oltre il negozio di Pozzato, per intenderci, tre animatori di un altro centro estivo che (bravissimi) mi hanno aiutata a convincerlo a tornare all'asilo. Sino ad allora, per non spaventarlo, non ho cercato di prenderlo in braccio, visto che comunque era diffidente; immagino che sarebbe stato peggio, e magari sarei stata scambiata per una che volesse portarselo via. Penso solo che sia stata una fortuna essermi trovata nel posto giusto al momento giusto. Comunque quel che mi sembrava opportuno dire alle responsabili, l'ho detto senza freni".

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