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"Troppe tasse ai padovani virtuosi" Comune ricorre al Tar contro Renzi

Bitonci contro il fondo "solidarietà comunale": "Serve per ripianare i bilanci degli enti spendaccioni, ogni padovano verserà 176,58 euro, per un totale di 53 milioni e mezzo. Noi i più tartassati dopo Milano e Siena"

"Il comune di Padova ricorre al Tar dal Lazio contro la presidenza del Consiglio dei ministri". Lo annuncia il sindaco Massimo Bitonci.

"PADOVA PORTA RENZI IN TRIBUNALE". "Lo Stato centrale ha attuato la sua spending review gravando soprattutto sui comuni virtuosi, invece di premiarli - spiega il primo cittadino - quello di Padova, che ha rapidamente cambiato rotta e sta razionalizzando le spese e riducendo le tasse, sarà il terzo più tartassato, dopo Milano e Siena. Nel 2013 - prosegue - lo Stato ha creato un fondo cosiddetto di 'solidarietà comunale', che serve per ripianare i bilanci degli enti spendaccioni, comunali e provinciali, in dissesto economico, a spese dei Comuni virtuosi".

"UN'EVIDENTE INGIUSTIZIA". "Per chiarezza - continua Bitonci - ogni padovano verserà in quel fondo, alimentato dalla quota Imu spettante ai Comuni, ben 176,58 euro, per un totale di 53 milioni e mezzo. Il comune di Torino, guidato da Piero Fassino, presidente dell'Anci che, guarda caso, non ha aperto bocca su questo argomento, riceve, invece di versare, 4 euro a residente. Per fare fronte a questa evidente ingiustizia, che procede ancora secondo logiche assistenziali e non incoraggia la responsabilizzazione degli amministratori - conclude il sindaco - abbiamo deciso di impugnare il Decreto del presidente del Consiglio Matteo Renzi, del 10 settembre 2015, che rende ufficiale questa macroscopica e irrazionale disparità di trattamento". 

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