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Permessi premi a 'El Gordo', furia-Bitonci: "Scandaloso pensare di scarcerare l'assassino di Federica Squarise"

L'ex sindaco di Padova si scaglia contro chi nel 2008 violentò, picchiò e uccise la giovane padovana a Lloret del Mar

“Victor Diaz Silva, conosciuto come 'El Gordo', è un assassino e come tale deve rimanere in carcere e scontare tutta la pena prevista”. Non usa mezze misure Massimo Bitonci, ex sindaco di Padova e capogruppo della Lega Nord, infuriato per le notizie riguardanti la possibile concessione di permessi premio all'assassino di Federica Squarise, barbaramente uccisa nel 2008 a 23 anni mentre era in vacanza a Lloret del Mar.

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"SCANDALOSO, QUESTA NON È GIUSTIZIA"

Bitonci ha un diavolo per capello, e intende sfogare tutta la sua rabbia contro chi “ha violentato, picchiato e ucciso Federica Squarise. Sono indignato nel sentire voci allarmanti sulla possibile scarcerazione, dopo soli 10 anni di prigione, del colpevole di un omicidio così brutale. È scandaloso che un delinquente venga liberato grazie a permessi premio scontando così solo due terzi della pena. Questa non è giustizia. La certezza della pena non esiste in Italia ma a quanto pare nemmeno in Spagna. Sono accanto alla famiglia Squarise, ai genitori e ai fratelli della giovane Federica, oggi come allora, quando nel 2010 presentai un'interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire con le autorità spagnole per evitare la possibile scarcerazione dell'uomo per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva. Pieno appoggio anche oggi ai familiari perché è inammissibile che un assassino torni in libertà senza aver scontato la pena prevista".

"DEVE PAGARE SENZA SCONTI LA SUA PENA"

L'ex sindaco di Padova rincara infine la dose: "Stiamo parlando di un farabutto, reo confesso, considerato colpevole dopo un processo e condannato a quasi 18 anni di carcere: ha ammesso di aver strangolato e gettato in un parco il corpo della povera ragazza padovana dopo aver abusato di lei. Ricordo che l’uruguayano si trovava in Spagna da clandestino e che tentò la fuga durante l’arresto. Silva è un delinquente e non deve tornare ad essere un uomo libero. Il Governo deve attivarsi per sostenere la famiglia della giovane vittima ed impedire che debbano assistere alla liberazione di colui che li ha colpiti spezzando la vita alla loro giovane figlia. Otto anni fa depositai l’interrogazione auspicando che lo Stato intervenisse per scongiurare che un reato tanto efferato potesse rimanere impunito. Oggi, dopo un processo per omicidio, chiedo che un assassino paghi, senza sconti, la sua pena”.

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