Cronaca Ospedali / Via Nicolò Giustiniani

Blackout in ospedale, fermi pc e ascensori: scattano i generatori

Martedì mattina, intorno alle 11, il sovraccarico generato dall'alto consumo dei condizionatori ha mandato in tilt il nosocomio di Padova. Nessuna ripercussione sulle sale operatorie. Lo stesso in questura

Martedì mattina, intorno alle 11, il sovraccarico generato dall'alto consumo dei condizionatori ha mandato in tilt l'ospedale di Padova: ascensori bloccati, computer fermi, idem per l'impianto di raffreddamento. Sono stati momenti di panico per gli utenti del plesso ospedaliero. Per alcuni secondi l'intero sistema computerizzato ha subìto una paralisi.

IL BLACKOUT. Il centinaio di ascensori di cui è dotato l'ospedale padovano è saltato. La maggior parte ha ricominciato a funzionare poco dopo. Qualcuno, purtroppo, ha richiesto più tempo e l'intervento dei tecnici. Ovviamente, i computer si sono bloccati, e con loro tutti i programmi per l'inserimento dei dati. Paralizzati tutti gli apparecchi elettronici. Non hanno subìto ripercussioni, invece, le sale operatorie, dove i medici hanno potuto continuare ad occuparsi dei pazienti senza risentire del momentaneo guasto, grazie all'entrata in funzione del gruppo elettrogeno di continuità.

PICCO DI CONSUMI. Da quanto si apprende dall'ufficio tecnico, il problema è stato causato dall'impianto di raffreddamento, che ha portato il plesso ad un picco di consumi mai raggiunto quest'anno di ben nove megawatt. Se si pensa che d'inverno si consumano 5 megawatt al giorno, vuol dire che i 4 in esubero di martedì sono stati utilizzati dai condizionatori all'interno dell'ospedale.

BLACKOUT ANCHE IN QUESTURA. Un blackout si è verificato, sempre martedì mattina, anche in questura a Padova.

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