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Particolare dell’ordigno ritrovato sull’argine

Particolare dell’ordigno ritrovato sull’argine

"Bomba Day" a Curtarolo e Campo S.Martino artificieri dell'Esercito e della Marina

Operazione Vallum Secundum, domenica 18 settembre. Sarà un duplice intervento complesso, sulle bombe gemelle americane AMN 64, sganciate circa 70 anni fa

Domenica 18 settembre, gli artificieri del 2° Reggimento genio guastatori di Trento dell’Esercito italiano e i palombari della Marina militare, appartenenti al Raggruppamento subacquei ed incursori "Teseo Tesei", hanno condotto la bonifica occasionale di due bombe d’aereo da 500 libbre ciascuna, rinvenute nell’alveo del fiume Brenta nel territorio di competenza dei comuni di Curtarolo e Campo San Martino.

OPERAZIONE RIUSCITA. L'operazione, condotta dalla mattina, si è conclusa nel primo pomeriggio, attorno alle 13.30. Gli ordigni sia a Curtarolo che a Campo San Martino sono stati disinnescati, i cittadini hanno quindi potuto fare rientro nelle loro case.
 

"BOMBA DAY": TUTTE LE INFO UTILI

L'OPERAZIONE "VALLUM SECUNDUM". La Vallum Secundum sarà un’operazione particolare nel suo genere per la stretta collaborazione tra Esercito italiano e Marina militare. Si tratterà di un duplice intervento complesso, sulle bombe gemelle americane AMN 64, sganciate circa 70 anni fa, per il quale i genieri della Brigata Alpini Julia hanno ormai ultimato la preparazione dei siti di ritrovamento-despolettamento e di brillamento. Grazie ai barricamenti realizzati nel sito di ritrovamento degli ordigni, è stato reso meno gravoso il disagio nei confronti della popolazione, permettendo l’agevole viabilità delle arterie principali e di numerosi servizi sociali essenziali sul territorio.

GLI ORARI. L’inizio dell’operazione è previsto per le ore 6, secondo l’ordinanza del prefetto di Padova Patrizia Impresa, che, per la tutela della sicurezza e pubblica incolumità, ha disposto lo sgombero di tutti gli edifici e delle strade compresi nel raggio di 900 metri dal luogo di ritrovamento degli ordigni e l’obbligo di riparo al chiuso e il divieto assoluto di circolazione e sosta nell’area compresa tra i 900 e i 1.950 metri. In tal modo, alle ore 7.30, gli artificieri inizieranno le fasi di approccio e disinnesco degli ordigni.

"RISCHIO ZERO". La Prefettura di Padova coordinerà tutte le fasi, in cooperazione con la protezione civile, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Croce Rossa Italiana ed il 118, permettendo alla cittadinanza di affrontare questo momento con il minor disagio ed assicurando, al contempo, il rischio zero. Il Comando forze di fifesa interregionale nord dell’esercito di Padova, ente che gestisce tutti i reggimenti genio del Nord Italia, supervisionerà l’intera operazione.

LE OPERAZIONI DI BONIFICA. Le complesse operazioni di bonifica prevederanno un delicato lavoro sinergico tra i team di artificieri dell’Esercito e della Marina che, per un ordigno, vedranno prima l’immersione dei palombari per imbragare e sollevare dal fondo del fiume Brenta con la massima cautela il residuato bellico, poi l’intervento del personale del 2° reggimento genio guastatori alpini che si occuperà del disinnesco sul posto e del successivo trasporto nell’area preposta al brillamento. Un ulteriore sopralluogo tecnico subacqueo verrà effettuato dai palombari della Marina nella giornata di sabato 17 settembre e permetterà di predisporre in sicurezza l’operazione di recupero dell’ordigno esplosivo ancora sommerso.

INFO POINT. Nei tre centri comunali allestiti per dare accoglienza alla popolazione evacuata verranno approntati gli "info point di Forza Armata", dedicati ad illustrare la duplice valenza dei reparti del genio, relativamente alle attività di soccorso condotte in eventi di pubblica calamità e di operazioni complesse di neutralizzazione di ordigni residuati bellici. 

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