Il bruco americano prolifera a Limena: gli interventi e i consigli ai cittadini

L'amministrazione comunale sta provvedendo a trattare le zone più colpite e chiede la collaborazione dei cittadini per contrastare la presenza del bruco, non pericoloso, nelle aree private

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Infestazione anomala quest'anno del bruco americano (Hyphantria cunea) un lepidottero originario del Nord America le cui larve attaccano preferibilmente l'acero ed il gelso, pur non risparmiando le altre latifoglie.
"Sono lepidotteri assolutamente innocui per l'uomo, ma, in caso di forti attacchi le piante vengono completamente defogliate, con danni estetici e fisiologici che si ripercuotono sulla vitalità e sulla crescita - spiega il sindaco  di Limena Giuseppe Costa - In queste settimane stiamo provvedendo a interventi di disinfestazione su parchi e giardini pubblici e sui filari di alberi. Vista l'entità dell'infestazione, raccomando i cittadini di provvedere anche nelle aree private, per evitare il proliferare anomalo di questo insetto".

In particolare, nelle scorse settimane sono stati eseguiti interventi nei giardini pubblici nei pressi del ristorante K2, in via Kennedy e sulla pista ciclabile di collegamento del quartiere dei Fiori con via Fornace.
"Siamo intervenuti anche nel giardino del nido comunale Andersen - spiega l'assessore Maurizio Martinello - dove si è constatato il ripetersi dell'infestazione che avevamo registrato già nell'estate-autunno 2015".

Il bruco americano non è pericoloso per l'uomo e non è urticante. Si nutre di foglie e la sua presenza si rivela con il rinsecchimento delle foglie di alberi di alcune specie a foglia larga.

"Abbiamo raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini e dell'Ufficio tecnico e siamo subito intervenuti per evitare il diffondersi del problema - continua Martinello - Abbiamo utilizzato metodi biologicamente sostenibili, in particolare nelle aree frequentate dai bambini con un fitofarmaco non tossico per uomini e animali. In via del tutto precauzionale abbiamo comunque consigliato le maestre del nido Andersen di non fare uscire in giardino i bambini per tre giorni, durante e dopo il trattamento".

L'amministrazione comunale chiede la collaborazione dei cittadini, chiamati a intervenire nelle aree private ove riscontrino l'infestazione. Si raccomanda di utilizzare per gli interventi prodotti specifici e autorizzati.

Sono in corso anche interventi di disinfestazioni nelle aree pubbliche di zanzare comuni e zanzare tigre. "Purtroppo quest'anno, a causa delle frequenti piogge, le campagne antilarvali sono state penalizzate. - conclude Martinello - Anche per questo raccomando ai privati di intervenire nei loro giardini, mettendo in atto i comportamenti che ne evitano la proliferazione".

È importante eliminare tutti i possibili contenitori che permettano il ristagno dell'acqua nelle adiacenze delle abitazioni e svuotare periodicamente i sottovasi. È poi consigliabile trattare settimanalmente l'acqua presente nei tombini situati nelle aree private con un apposito prodotto (si preferiscano quelli biologici, che non contengono sostanze nocive quali insetticidi chimici), e coprire accuratamente senza lasciare fessure le vasche e i bidoni di irrigazione affinché le zanzare non possano raggiungere l'acqua per riprodursi.

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