Cronaca Stanga / Piazzale Stanga

Baby gang rapinava i ragazzini e li minacciava con il coltello a Padova In manette anche il secondo bullo

Bullismo e rapine nei confronti di minori in città. Il gruppo di giovani aggrediva adolescenti indifesi alle fermate del tram o nei parchi. Arrestato il complice 17enne del giovanissimo boss fermato a luglio

La conferenza stampa in cui sono stati illustrati gli esiti dell'operazione

Erano diventati un incubo, a Padova, per numerosi minorenni, dai 10 ai 15 anni. Li avvicinavano alle fermate del tram o li accerchiavano nei parchi pubblici, li scaraventavano giù dalle biciclette in corsa, e, se necessario, non esitavano a minacciarli con dei coltelli. Lo scorso luglio, incastrato dal piercing al sopracciglio, era finito in manette il capo-banda, un ragazzino di 18 anni. A distanza di alcuni mesi, la squadra Mobile ha stretto le manette anche al complice, un minorenne di 17 anni, di origini tunisine, residente a Padova, cui è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale per minori di Venezia Valeria Zancan, su richiesta del pubblico ministero Giulia dal Pos.

L'ARRESTO DEL "BOSS". Come era avvenuto in estate con il "boss", anche in questo caso, per identificare il "bullo", fondamentali si sono rivelate le ricostruzioni delle vittime. Non il piercing, stavolta, ma il cappellino rosso, che a quanto pare il ragazzo indossava durante ogni aggressione, è stato uno degli elementi raccolti che hanno portato a lui.

BULLI E RAPINATORI DI MINORENNI. Le indagini erano partite da alcune denunce relative a rapine in serie compiute tra il 24 giugno e il 5 luglio (data dell'arresto del capo-branco), tutte ai danni di ragazzi giovanissimi, scelti con cura tra quelli più giovani, timidi e schivi. La squadra Mobile di Padova era riuscita a risalire al 18enne e a ricostruire la dinamica dei colpi, recuperando alcuni dei telefoni cellulari sottratti alle vittime.

QUATTRO EPISODI CONTESTATI. Nelle scorse ore, il cerchio si è stretto attorno al 17enne, condotto all'istituto penale di Treviso. Quattro gli episodi contestati al minore. Il primo, in via De Pretis: la coppia di bulli in bici tagliò la strada al malcapitato, facendolo cadere dalla sua due ruote; la giovane vittima, rovinando a terra, si procurò diverse lesioni, oltre a venire rapinata del telefono cellulare. Altre due aggressioni avvennero al parco Iris, l'ultima a piazzale Stanga alla fermata del bus.

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