Dodicenne picchiato dai compagni sullo scuolabus: nuovo caso di bullismo nell'Alta

A denunciare quanto avvenuto la zia del ragazzino che frequenta la scuola media, dopo gli insulti e le minacce sarebbe stato preso a pugni in testa

Un nuovo caso di bullismo ha riguardato nei giorni scorsi un ragazzino di 12 anni che frequenta la scuola media di Vigodarzere. A denunciare pubblicamente quanto avvenuto è stata la zia con un lungo post su Facebook. La madre 44enne è andata dai carabinieri, non ha sporto querela perchè spera di risolvere la questione direttamente coi compagni, ma ha informato i militari di quanto accaduto. Stando al racconto, il giovane dopo mesi di vessazioni sarebbe stato preso a pugni mentre tornava a casa. Fortunatamente non è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari ma per lui è stata grande la paura.

Il post su Facebook

"Buonasera- si legge- siamo tutti bravi e buoni, con dovere, per prenderci cura degli animali....cosa buona e giusta! Oggi, desidero condividere con tutta la comunità di Vigodarzere uno dei tanti episodi di bullismo che continuano alle scuole medie... Sono zia orgogliosa di un ragazzo di seconda media. Non mi soffermerò nei problemi fisici che purtroppo ha da sempre, ma è comunque un ragazzo che, proprio per la sua sensibilità, è attento agli altri. Oggi, 10/12/2018 mio nipote è stato nuovamente vittima di un brutto caso di bullismo.
Già da molto tempo, nei pulman del trasporto scolastico, ci sono ragazzi di terza, che prendono di mira molti altri alunni, oltre in maniera verbale (offendendo perfino le famiglie) hanno avuto la brillante idea di cominciare a "picchiare"....uno di questi ha picchiato con un pugno, per più volte, mio nipote in testa! Ovviamente era dolorante non poco!Sono stati avvisati gli organi competenti, comune, scuola e carabinieri.
Non è possibile che certe cose succedano continuamente in un paese come il nostro! È una vergogna. Dagli organi scolastici non c'è un riscontro vero e proprio. Il comune non risponde. Benissimo!!!! Ottima cosa, non trovate? In passato perfino i sorveglianti messi nei mezzi di trasporto, non potevano fare più di tanto perché rimproverati e intimoriti di possibili denunce da parte di genitori intelligenti! Se mio nipote avesse ricevuto un pugno sullo stomaco o sullo sterno, essendo stato operato anni fa al cuore, le conseguenze potevano essere ben diverse. Sono stanca di sentire queste storie!".

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